Domenica 7 giugno 2026
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Italia. I radicali sul ministero antidroga: il proibizionismo e' fallito!

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L'istituzione di un ministero della Droga "puo' essere un'iniziativa positiva, ma basta bluff". E' quanto afferma Alessandro Caforio, presidente di clicca qui. "L'iniziativa e' l'occasione per fare ordine nella giungla delle leggi e dei regolamenti, spesso disattesi dal governo stesso e dalla Pubblica amministrazione. Ancora una volta, pero', dobbiamo notare come il Governo sia deciso a tutto e su questi temi, oramai da anni, attui la politica del bluff, annunciando provvedimenti che poi non trovano riscontro nell'iniziativa politica e parlamentare. Intanto ci permettiamo di suggerire al vice presidente del consiglio e ai suoi fieri armigeri un serio approfondimento su quanto avviene oltre oceano dove lo Zar antidroga Usa dichiara il fallimento delle politiche attuate negli ultimi anni. Il proibizionismo e' fallito".

"La costituzione del dipartimento unico per le politiche antidroga, cosi' come l'eventuale creazione di un ministero ad hoc nella migliore delle ipotesi rimangono provvedimenti votati alla propaganda o ad aumentare l'efficacia di politiche fallimentari". Lo afferma in una nota Marco Cappato segretario dell'associazione Luca Coscioni. "Mentre lo Stato si occupa di propaganda e repressione, le vere politiche sulle droghe sono consegnate dal proibizionismo al coordinamento svolto da mafie, camorre e gruppi terroristici internazionali. Sono loro il 'vero ministero ad hoc', che agisce indisturbato e rafforzato da leggi e politiche che colpiscono con violenza i cittadini e le loro liberta'".

"Il Dipartimento contro la droga? Si vede che il sole picchia forte...", cosi' Daneiele Capezzone, segretario di Radicali Italiani, il Dipartimento in questione puo' essere tutt'al piu' "uno scherzo". Sarebbe invece il caso, annota, di "concentrarsi su trent'anni di proibizionismo che hanno provocato piu' droga, piu' mafia e piu' Aids". Dal costituendo Dipartimento alla filosofia di lotta alla droga che ispira il centrodestra il passo e' breve: "So che Fini, che ha proposto la legge approvata in Cdm, ha una figlia. Ebbene, se il vicepremier le dicesse che tra fumare uno spinello e iniettarsi una dose di eroina non c'e' differenza, le direbbe una menzogna scientifica". Per Capezzone l'intervento del Governo dovrebbe essere indirizzato, infatti, in tutt'altra direzione: "Un Governo serio dovrebbe fare informazione sui rischi dell'uso e dell'abuso di sostanze stupefacenti, non equiparare hashish e eroina. Questo e' un comportamento antiscientifico". Il segretario di Radicali Italiani ne ha anche per il centrosinistra che in tema di droga "nei cinque anni in cui e' stato al Governo non ha fatto nulla". "Avevano un ministro liberale e lo svillaneggiavano: il lunedi' ci pensava la Bindi, il martedi Castagnetti, il mercoledi' Rutelli, il giovedi' Veronesi se n'e' andato".
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