Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Radicali su test antidroga obbligatori: a quando controlli anche su alcool e lavoratori autonomi

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2007 è stato pubblicato il Provvedimento 30 ottobre 2007 della Conferenza Unificata Stato Regioni, avente per oggetto "Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza .".
Con tale Provvedimento si è data attuazione, con 18 anni di ritardo, a quanto previsto dall'art. 125 del Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope), che prevedeva l'adozione di un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro della Salute, volto ad individuare le mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l'incolumità e la salute dei terzi, allo scopo di sottoporre gli appartenenti alle categorie di lavoratori destinati a tali mansioni ad accertamento di assenza di tossicodipendenza prima dell'assunzione in servizio, e successivamente ad accertamenti periodici, nonché volto a determinare la periodicità degli accertamenti e le relative modalità.
Dichiarazione di Bruno Mellano (deputato radicale della Rosa nel Pugno) e di Giulio Manfredi (Giunta segreteria Radicali Italiani):
"Il provvedimento concerne unicamente i lavoratori dipendenti e non contiene alcuna disposizione sui controlli relativi all'abuso di alcool. Inoltre, contiene disposizioni non chiare su quale sia il servizio tossicodipendenze competente ad effettuare i controlli. Infine, quando dispone che "l'applicazione della presente intesa deve avvenire nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica", si rivela ipocrita: se le disposizioni saranno attuate correttamente e completamente, l'utenza dei servizi tossicodipendenze aumenterà considerevolmente; come sarà possibile garantire le prestazioni richieste senza un aumento degli organici di tali servizi o, quantomeno, degli straordinari?
Ricordiamo che già ora l'organico dei Sert è insufficiente a garantire i giorni e gli orari di apertura degli stessi (vedi combinato disposto art. 118 DPR 309/90 e DM 444/90), come peraltro denunciato in passato dai radicali alla magistratura con esposti presentati in decine di Procure e tutti regolarmente archiviati.
Chiediamo al ministro del Lavoro, Cesare Damiano, se il provvedimento è applicabile per analogia ai lavoratori autonomi e ai controlli sull'alcolismo; oppure dobbiamo attendere altri vent'anni?".

Qui il testo dell'interrogazione.

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