Italia. Radicali: tre ministri alla "corte proibizionista" di Letizia Moratti
"Nemmeno ai tempi del governo di centro-destra, tre ministri si sarebbero precipitati alla corte proibizionista di donna Letizia. Il copione di domani e' gia' scritto: Amato, Turco e la Bindi tenteranno di contendere alla Moratti e a Muccioli i termini 'sicurezza', 'legge', 'ordine', esaltando i controlli antidroga nelle scuole e i kit antidroga nelle farmacie". E' quanto affermano Bruno Mellano, deputato radicale della Rosa nel Pugno e Nathalie Pisano della segreteria dell'Associazione radicale Enzo Tortora, in merito all'incontro di domani di tre ministri del governo italiano (Giuliano Amato, ministro degli Interni, Livia Turco, ministro della Salute, Rosy Bindi, ministro della Famiglia) al convegno dell'Ecad, European Cities Against Drugs, cartello delle citta' europee proibizioniste, organizzato a Milano dal sindaco Letizia Moratti, alla presenza di Andrea Muccioli, presidente della comunita' di San Patrignano e Antonio Maria Costa, direttore dell'agenzia antidroga Onu."Noi riteniamo che tali termini possano essere declinati in maniera diversa: per esempio, istituendo narcosale a Milano e nelle principali citta' italiane, per ridurre il danno ai consumatori di sostanze illegali e per aumentare la sicurezza di tutti i cittadini".
Una maniera diversa di affrontare il problema, aggiungono i radicali, e' quella di abolire "quella legge 'Fini-Giovanardi' che ha fatto di ogni erba un fascio e che il governo Prodi si era impegnato ad abolire nel suo programma elettorale, mentre la sta attuando da ben 568 giorni". Altro approccio sarebbe, infine, quello di "utilizzare i copiosi raccolti di oppio afghano per fabbricare morfina per i malati, impedendo cosi' che Milano e le altre citta' siano invase da un nuovo mare di eroina pura e a buon mercato, che puo' provocare un'impennata delle overdose mortali".
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