Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Radicali: il vero killer e' il proibizionismo, non l'eroina

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Di fronte all'ennesima escalation di morti per overdose, 'ci si deve chiedere se il vero killer e' l'eroina o il contesto proibizionista in cui decine di migliaia di persone, in Italia, sono costrette a procurarsi e ad assumere sostanze ogni giorno, tutti i giorni dell'anno'. E' quanto denunciano i radicali Domenico Massano e Giulio Manfredi.
Secondo i due esponenti politici occorre maggiore impegno nella realizzazione di servizi che possano ridurre il rischio del verificarsi di questi decessi, a cominciare dalle narcosale, che sono 'deputate proprio alla tutela della vita del tossicodipendente'. Un servizio attivo da anni in molti Paesi europei, sottolineano, e che ha contribuito in modo significativo alla riduzione delle morti per overdose e delle malattie infettive. La narcosala, sottolineano Manfredi e Massano, diversamente dalla somministrazione controllata di eroina, e' un servizio attivabile anche con l'attuale normativa, che ha gia' consentito altri dispositivi di riduzione del danno come, ad esempio, gli scambiasiringhe, che all'inizio posero gli stessi problemi di compatibilita' giuridica ora avanzati per le narcosale.
E comunque, secondo i due esponenti radicali e' auspicabile che si cominci a discutere seriamente in Italia anche dei risultati della somministrazione controllata di eroina, attuata gia' in Svizzera, Olanda e Germania. 'Il ministro della salute Livia Turco ha utilizzato in modo improprio e strumentale la somministrazione controllata per contrapporla alla narcosala. La sua malafede e' testimoniata dal fatto che, dopo aver risposto ad horas al sindaco di Torino Chiamparino, si e' ben guardata dallo scrivere una lettera anche ai suoi colleghi svizzero, olandese e tedesco per acquisire documentazione sulle rispettive sperimentazioni'.
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