Italia. Tra i ragazzi che vanno allo stadio uno su due usa droghe
Tra i ragazzi che vanno allo stadio, uno su due lo fa dopo aver assunto qualche stupefacente. Spiega al Corriere della sera Zelinda Marianantoni, responsabile del centro di ricerche Mpr, che ha condotto lo studio che inizialmente cercava il rapporto tra droghe e sessualita': "Ci eravamo solo chiesti dove potessimo trovare tanti giovani per il nostro sondaggio. Abbiamo pensato al calcio".Sono stati intervistati 600 ragazzi tra i 18 e i 25 anni all'ingresso degli stadi di Milano, Roma, Torino e Palermo, ed e' emerso che tre su cinque fanno usi di droghe (57%), poco piu' della meta' spinelli, gli altri eroina e cocaina. Di quel 57% inoltre l'85% assume droghe prima di andare allo stadio.
La ricerca poi si e' concentrata sul rapporto tra disfunzioni sessuali e droghe. Sia per l'eiaculazione precoce sia per i problemi di erezione, i guai aumentano in modo direttamente proporzionale alla pesantezza della sostanza usata: rispetto a chi non fa uso di stupefacenti, la percentuale dei ragazzi che fumano spinelli e' doppia, quella di chi usa droghe pesanti tripla. Tra questi ragazzi solo uno su dieci si cura. Non solo: il 40 per cento non ne parla con nessuno, il 25 per cento ne parla sì ma solo con un amico.
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