Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Rapporto Caritas/Migrantes: 1 immigrato regolare per ogni 19 cittadini italiani

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il numero degli immigrati regolari in Italia ha quasi raggiunto quello degli emigrati italiani nel mondo. Secondo la stima del Dossier Caritas/Migrantes presentato questa mattina a Roma gli immigrati sono 3.035.000 alla fine del 2005: a questo risultato si perviene tenendo conto dei dati registrati dal Ministero dell'Interno, del numero dei minori e di una quota di permessi di soggiorno in corso di rinnovo. L'Italia si colloca, cosi', accanto ai grandi paesi europei di immigrazione: Germania (7.287.980), Spagna (3.371.394), Francia (3.263.186) e Gran Bretagna (2.857.000). L'aumento degli immigrati in Italia nel 2005 e' dovuto sia ai nuovi arrivi (187.000) che alle nascite di figli di cittadini stranieri (52.000). Nel prossimo futuro deve essere messo in conto un aumento ancor piu' rilevante, come hanno dimostrato le 485.000 domande di assunzione presentate nel mese di marzo 2006 per fruire delle quote stabilite dal Decreto Flussi (170.000, quindi quasi tre volte inferiori alle necessita'). Se si tiene conto del deficit demografico italiano e della pressione dei paesi d'origine, e' realistico stimare l'impatto in entrata in almeno 300 mila unita' l'anno. Ogni 10 stranieri, 5 sono europei, 2 africani, 2 asiatici e 1 americano. 30 anni fa erano euroamericani 9 su 10. Nel 1970 i comunitari in provenienza dai 10 Stati membri di allora erano 4 ogni 10 presenze, oggi e' comunitario solo 1 ogni 10 nonostante l'ampliamento dell'Unione a 25. I soggiornanti dei paesi dell'Est Europa sono circa 1 milione: i principali gruppi sono, tra gli extracomunitari, quello albanese e ucraino; tra i comunitari, quello polacco; tra gli Stati che si accingono ad entrare nella UE, quello romeno (che e' in assoluto il piu' numeroso).
Tra i continenti, per l'Africa il primo gruppo e' quello marocchino, per l'Asia il cinese e il filippino, per l'America il peruviano e lo statunitense. Dall'America Latina, in particolare dall'Uruguay e dall'Argentina, vi e' un flusso di oriundi italiani che vengono formalmente come turisti, per completare la pratica relativa all'acquisizione della cittadinanza italiana per ascendenza, per poi spostarsi successivamente in Spagna dove gli italiani sono 56.000, per lo piu' originari del Sud America. E' del 5,2% l'incidenza degli immigrati sulla popolazione italiana, con 1 immigrato ogni 19 residenti (1 ogni 14 nel Centro e nel Nord Est, 1 ogni 16 nel Nord, 1 ogni 15 nel Centro). Tra dieci anni l'incidenza sara' raddoppiata e verranno superati i valori che oggi si riscontrano in Germania e in Austria. Le province con il piu' alto tasso di incidenza della popolazione straniera sono: Prato 12,6%, Brescia 10,2%, Roma 9,5%, Pordenone 9,4%, Reggio Emilia 9,3%, Treviso 8,9%, Firenze 8,7%, Modena 8,6%, Macerata e Trieste 8,1%. Gli immigrati sono diffusi in tutto il paese, seppure in maniera differenziata: Nord 59,5%, Centro 27% e Meridione 13,5%. La tendenza in atto privilegia un certo deflusso dai comuni capoluogo, perche' quelli della cintura metropolitana soddisfano meglio le esigenze abitative dei nuovi venuti: questo si rileva anche dall'ubicazione delle case acquistate dagli immigrati nel 2005 a Roma (12.000) e a Milano (9.900). Roma e Milano detengono, rispettivamente, l'11,4% e il 10,9% della popolazione straniera e tutto lascia intendere che a breve verra' scalzato il primato che Roma ha detenuto fin dall'inizio dell'immigrazione.
Del resto - continua il rapporto - la Lombardia e' gia' la prima regione, perche' accoglie da sola quasi un quarto di tutta la popolazione straniera. La maggioranza dei permessi di soggiorno e' a carattere stabile, per cui piu' di 9 su 10 immigrati sono presenti per lavoro (62,6%) e per famiglia (29,3%), ai quali si aggiungono altri motivi anch'essi connessi con una certa stabilita' del soggiorno (motivi religiosi, residenza elettiva, corsi pluriennali di studio). La diversita' dei luoghi di origine determina la co-presenza di molte fedi: cristiani (49,1%), musulmani (33,2%), religioni orientali (4,4%). Sono 1 milione e mezzo i cristiani provenienti da altri paesi, con cattolici e ortodossi che quasi si equivalgono (circa 660.000 unita' ciascuno). Vi sono poi 1 milione di musulmani, e tra i 50 e i 100 mila induisti e buddisti, oltre a 350.000 o non credenti o classificabili nelle religioni prima menzionate. Gli immigrati che hanno gia' maturato 5 anni di soggiorno sono, secondo la stima del Dossier, 1 milione 200 mila, mentre i cittadini non appartenenti all'Unione Europea titolari di carta di soggiorno sono solo 396.000, cosi' ripartiti per aree d'origine: Est Europa 125.408, Nord Africa 109.461, Asia 79.259, altri paesi africani 51.124, America Latina 27.768. Tra i gruppi nazionali vengono per primi il Marocco (71.818: 3 titolari ogni 10 soggiornanti), l'Albania (57.107: 2 su 10) e la Romania (19.547: 1 su 10). A Bolzano il 46,6% dei soggiornanti ha ottenuto la carta di soggiorno, a Cagliari solo il 10%. Questa categoria di persone stabilmente insediate e', naturalmente, destinata ad aumentare.
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