Sabato 6 giugno 2026
Menu

Italia. Il rapporto tra ecstasy e Parkinson

Notizia ·
Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati 30 nuovi casi di Parkinson e complessivamente nel nostro Paese sono 500mila sono i soggetti affetti da tale patologia: un terzo la presenta intorno ai 40 anni, ma c'e' allarme per l'esordio della malattia in eta' giovanile. A causarlo, secondo studi compiuti in collaborazione fra la Clinica Neurologica di Pisa e l'Istituto di Medicina Nucleare, l'uso di amfetamine e l'ecstasy, ma anche di pesticidi che producono lesioni irreversibili dei nuclei contenenti cellule dopaminergiche.
Con l'impiego di una tecnica di medicina nucleare, il Datscan (esame a carica del servizio sanitario nazionale), e' possibile verificare la percentuale di cellule cerebrali malate in chi abbia fatto uso, anche in passato, di queste droghe. L'esame e' in grado di rivelare soggetti a rischio elevato di sviluppare la malattia, a causa di esposizione a pesticidi o farmaci o abuso di droghe o per predisposizione familiare, prima che compaiano i sintomi. Secondo il prof. Giovanni Umberto Corsini, direttore del Dipartimento di Neuroscienze, i disturbi clinici come tremore e rigidita' articolare compaiono quando l'80% delle cellule della sostanza nera del cervello sono state colpite.
Questo e' uno degli argomenti di cui si parlera' da venerdi' prossimo a Pisa al congresso della Societa' Italiana di Neuroscienze.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →