Italia. Rapporto Eurispes sulla diffusione delle droghe in Sicilia
Nel 2002 in Italia vi sono stati 488 decessi per droga, 14 dei quali in Sicilia (13 maschi e una femmina). I tossicodipendenti censiti dai Ser.T. dell' isola sono 10.514, dei quali 3.113 si sono presentati per la prima volta presso le strutture territoriali nel corso dell' ultimo anno. I dati emergono dal primo rapporto Eurispes sulla Sicilia.Gli operatori nei servizi, Ser.T. ed enti del privato sociale, per il trattamento delle tossicodipendenze nella regione sono 462: nelle équipe di assistenza polifunzionali, prevalgono psicologi (117) e medici (103), ma non mancano assistenti sociali (90), educatori (11), infermieri (77).
Osservando la disaggregazione per classi di eta', si nota come in Italia e in Sicilia la morte per droga sia piu' frequente tra persone con eta' compresa tra i 30 e i 34 anni (rispettivamente 127 per l'Italia e 6 per la Sicilia).
L'andamento del fenomeno mostra un rischio maggiore proprio a partire dai 30 anni, dopo i quali la cifra dei decessi raggiunge il picco massimo e non scende mai sotto la soglia dei 100 casi nazionali annui.
Nel 2003, l'osservatorio epidemiologico, che fa capo all'assessorato regionale alla Sanita', ha fornito cifre che indicano un costante aumento dei tossicodipendenti in Sicilia, in particolare tra i giovanissimi che, fino a pochi anni fa, rientravano a stento nelle statistiche ufficiali. Il fenomeno, riguardante entrambi i sessi, e' caratterizzato da un consumo diversificato di droghe "leggere", "pesanti" e di nuova generazione, come le "pasticche".
Il consumo di droga risulta diffuso in particolare nei luoghi frequentati dai giovani e dai giovanissimi, soprattutto nelle scuole. Secondo i dati dell'osservatorio, lo 0,7% della popolazione dei tossicodipendenti siciliani ha meno di quindici anni. Un valore questo che, se confrontato con la media nazionale (0,2%), appare in tutta la sua drammatica evidenza. Indubbiamente, i dati dell'osservatorio vanno valutati alla luce della maggiore diffusione dei Ser.T. sul territorio siciliano, accompagnata da un conseguente incremento degli utenti censiti.
Nonostante quest'ultimo dato, un ulteriore primato della regione, rispetto al resto del Meridione, sostiene l'Eurispes, e' dato anche dalla percentuale raggiunta dal numero di tossicodipendenti che rientrano nella fascia d'eta' fra i trentacinque e i quaranta anni (16,1 %). Unitamente all'eta' sempre piu' giovane dei tossicodipendenti, la stessa fonte evidenzia anche un incremento del consumo di droghe pesanti, in particolare l'eroina (7.018 casi) e la cocaina (400 casi), mentre per quanto riguarda le droghe leggere si sono registrati 794 consumatori di hashish.
Un'indagine Eurispes (aprile-maggio 2003) evidenzia in modo inequivocabile una forte crescita sia nella sperimentazione sia nell'abuso di sostanze sintetiche tra i ragazzi con eta' compresa tra i 12 e i 19 anni. Va ricordato, in ogni caso, che le risposte fornite dai ragazzi intervistati e relative all'assunzione di sostanze stupefacenti, spesso sottostimano le reali dimensioni del fenomeno, a causa di una diffusa reticenza ad ammetterne il consumo.
Per quanto riguarda le droghe leggere, la variabile territoriale evidenzia una maggiore diffusione nel Settentrione e nell'Italia insulare, dove si rileva un consumo frequente in un numero di casi che varia dal 7,5% del Nord-Ovest all'8,5% delle Isole. Non solo i ragazzi delle Isole sono i maggiori consumatori di hashish o marijuana abituali, ma risultano i piu' numerosi anche tra i consumatori occasionali (14,8%). Il Meridione rappresenta l'area meno interessata dal fenomeno (i forti consumatori sono il 3,9% del campione, mentre l'85% non ne ha mai fatto uso) e il Centro si colloca su una posizione intermedia.
Il consumo di hashish e marijuana registra un incremento all'aumentare dell'eta' dei soggetti: quasi la totalita' dei giovanissimi (91,5%) non ne ha mai usufruito e l'uso frequente e' limitato all'1,3% dei casi; al contrario, nella fascia d'eta' 15-19 anni i consumatori abituali diventano lo 0,4% e diminuiscono coloro che non ne hanno mai fatto uso (68,3%).
Il consumo di allucinogeni presenta una distribuzione territoriale diversificata: le Isole registrano il maggior grado di diffusione (il 2,1% dei ragazzi ne fa uso spesso e il 91,6% mai); al Sud si rileva la percentuale minima di alto consumo (0,9%) e una quota intermedia di chi non ne ha mai fatto uso (92,4%), inoltre, l'Eurispes sottolinea il consistente numero di mancate risposte (5,2%).
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