Italia. Rapporto: il Lazio seconda regione per narcotraffico
'Il Lazio e' la seconda regione nella graduatoria di diffusione del reato d'usura, per il traffico di stupefacenti segue la Lombardia e precede la Campania'. E' quanto si legge nel Rapporto dell'Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalita' della Regione Lazio, presentato nell'ambito del Forum Pa. Per quanto riguarda i sequestri di beni, fino al dicembre 2006 erano stati messi 322 sigilli (189 solo a Roma citta' per un totale di 268 se s considera la provincia), il 4% degli oltre 7.000. Il Lazio - sottolinea il Rapporto - e' in graduatoria solo dietro alla Sicilia, alla Calabria e alla Campania.
Per quel che riguarda i procedimenti penali per reati direttamente di mafia o collegati secondo i dati delle relazioni annuali della Direzione nazionale antimafia 2006-2007, i procedimenti avviati dalla Dda di Roma nel 2005 sono stati 204 (droga, tratta e associazione mafiosa), piu' che a Reggio Calabria (189). Un trend - spiega ancora il Rapporto - confermato per il periodo luglio 2006-giugno 2007 con 143 procedimenti avviati dalla dda di Roma, dietro solo alle principali distrettuali antimafia di Calabria, Campania e Sicilia e alla dda di Milano.
Il Rapporto conferma quanto affermato anche dal Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo secondo cui la mafia c'e' perche' c'e' ricchezza. 'Le organizzazioni criminali tradizionali e quelle provenienti da altre nazioni sono attratte dalle opportunita' offerte non solo dal tessuto economico di forte appetibilita', ma anche dal fatto che la Capitale e la Regione sono luogo di decisione e pianificazione delle grandi iniziative economiche, per la realizzazione di infrastrutture, di distribuzione dei fondi per lo sviluppo'.
Per quel che riguarda i procedimenti penali per reati direttamente di mafia o collegati secondo i dati delle relazioni annuali della Direzione nazionale antimafia 2006-2007, i procedimenti avviati dalla Dda di Roma nel 2005 sono stati 204 (droga, tratta e associazione mafiosa), piu' che a Reggio Calabria (189). Un trend - spiega ancora il Rapporto - confermato per il periodo luglio 2006-giugno 2007 con 143 procedimenti avviati dalla dda di Roma, dietro solo alle principali distrettuali antimafia di Calabria, Campania e Sicilia e alla dda di Milano.
Il Rapporto conferma quanto affermato anche dal Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo secondo cui la mafia c'e' perche' c'e' ricchezza. 'Le organizzazioni criminali tradizionali e quelle provenienti da altre nazioni sono attratte dalle opportunita' offerte non solo dal tessuto economico di forte appetibilita', ma anche dal fatto che la Capitale e la Regione sono luogo di decisione e pianificazione delle grandi iniziative economiche, per la realizzazione di infrastrutture, di distribuzione dei fondi per lo sviluppo'.
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