Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Il Rapporto sullo stato della sicurezza in Italia, calano i morti

Notizia ·
Calano sia i sequestri di droghe che i morti per overdose, cosi' il "Rapporto sullo stato della sicurezza in Italia" reso noto nella tradizionale conferenza stampa di ferragosto dal ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu.
Nel rapporto si mette in luce anche che per quanto riguarda le droghe sintetiche i "centri di eccellenza" si trovano in Paesi dell'Europa: Olanda, Belgio, Polonia, Estonia, Repubblica Ceca e Ungheria. Le droghe tradizionali (eroina, cocaina, cannabis), invece, continuano ad arrivare dai "soliti" canali: sud est asiatico, Afghanistan, Sud America, Nord Africa e Albania.
Ne riportiamo alcuni stralci.

Sequestri di stupefacente
"Nel periodo luglio 2001-giugno 2004, le Forze di polizia hanno sequestrato oltre 144 tonnellate di sostanze stupefacenti e psicotrope. Un dato complessivo che registra una flessione del 16,7% rispetto all'analogo periodo 1998-2001, ma in cui si sono registrati ingentissimi sequestri di eroina e cocaina, con aumenti percentuali pari, rispettivamente, al 93,1% ed al 52,1%. Evidenti segnali di incremento si sono avuti anche per le piante di cannabis (+71,4%) e, seppur in forma piu' contenuta, per gli anfetaminici in polvere (+5%). Decrementi nei sequestri si sono, invece, registrati per LSD (-39,2%), cannabis (-22,9%, di cui -15,2% hashish e -30,9% marijuana) ed anfetaminici in dosi (-11,1%)".

Arresti e segnalazioni
"A fronte dei sequestri effettuati, nel periodo di riferimento, sono stati segnalati all'Autorita' giudiziaria ben 93.609 responsabili, a vario titolo, di cui il 73,8% (69.109) sono stati tratti in arresto. Per una "fotografia" della nazionalità degli arrestati, i dati dello scorso anno denotano che il 69,4% (15.400) sono italiani e il 30,6% (6.781) sono stranieri".

Decessi per "overdose"
"In Italia, le "overdose" sono una causa importante di morte tra la popolazione giovanile, particolarmente di sesso maschile. Nel 2003, infatti, si è registrato un totale di 429 decessi direttamente connessi alla droga, di cui l'86,5% uomini (371) ed il 13,5% donne (58).
L'esame del dato generale, poi, evidenzia un prevalere dei decessi nella fascia d'età compresa fra i 30 ed i 34 anni, pari a circa il 25% del totale. Sul territorio nazionale, il fenomeno appare equamente distribuito, con una leggera prevalenza del Settentrione, che ha fatto registrare il 35,2% dei morti, a fronte del 34% registrato al Sud e nelle Isole e del 30,8% rilevato al Centro.
Il numero dei "morti per droga" nel nostro Paese, tuttavia, si è ridotto del 17,3% rispetto al 2002 (519 casi contro i 429). [.]
La tendenza al decremento delle "morti per droga" è confermata dai dati del primo semestre di quest'anno, in cui si sono registrati 187 decessi. Rispetto al medesimo periodo degli anni 2001, 2002 e 2003 si sono registrate diminuzioni percentuali, rispettivamente, del 57,7%, del 35,7% e del 18,3%.
Anche l'analisi del triennio luglio 2001-giugno 2004, confrontato col medesimo precedente periodo (luglio 1998-giugno 2001), evidenzia un'importante riduzione dei decessi direttamente connessi alla droga, pari al 48,5% (dai 2.972 casi ai 1.531)".

Il "Rapporto sullo stato della sicurezza in Italia" e' consultabile online: clicca qui
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