Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Rapporto Viminale: ragazzi sniffano anche colla e lacche

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Come nelle favelas brasiliane, anche nel nostro paese comincia a diventar di moda lo 'sniffing'. Un comportamento alternativo al consumo dei classici allucinogeni, importato dai paesi piu' poveri, che fa ricorso a sostanze volatili come colle, gas, lacche per capelli, solventi vari. Lo sottolinea la relazione annuale della Direzione centrale antidroga del Viminale consegnata al Parlamento, anticipata oggi dal 'Corriere della sera', in cui si segnala anche la preoccupante crescita del consumo di cocaina.
Anche per il 2006, e' confermato l'allarme stupefacenti nelle scuole e la Lombardia resta in testa nella classifica regionale per percentuale di sequestri e di consumatori.
Il numero delle operazioni antidroga, lo scorso anno, sono state 20.580 contro le 19.845 del 2005; sono stati sequestrati 33.135,12 chilogrammi di sostanze mentre l'anno precedente erano stati 31.624,62. Un incremento si e' avuto anche per le segnalazioni di persone che sono passate da 31.580 del 2005 a 32.807 del 2006. I minori denunciati sono stati 1.038 (erano stati 1.203 nel 2005), di cui 716 in stato di arresto (pari al 3,16% del totale).
Sul cosiddetto 'sniffing', il rapporto denuncia: 'Molti giovani cercano gli stessi effetti stimolanti ed allucinogeni degli stupefacenti nello sniffing con prodotti che non sono considerate droghe. In pratica, vengono inalate sostanze volatili come colle, gas, carburanti, prodotti per la pulizia, diluenti, lacche per capelli'.
La cocaina registra un aumento di denunce pari al 2,5%: sono state 12.471 nel 2006 e 12.160 nel 2005. Anche fra i minorenni e' aumentato l'uso della 'polvere bianca': da 185 a 197. Tra di loro nove hanno appena 14 anni e 102, 17. 'Questo - sottolinea la relazione - e' segno evidente di una crescita di interesse verso queste sostanze'. La regione con maggior numero di minori coinvolti e' la Lombardia con 117 segnalazioni.

Ci sara' anche la lotta all'inalazione di sostanze non considerate stupefacenti, ma che di fatto 'sballano', nella campagna di informazione che il ministero della Solidarieta' sociale intende mettere in campo con il dicastero della Pubblica istruzione. Colle, lacche e solventi usati sempre piu' spesso dai giovanissimi, secondo la relazione annuale del Viminale sulle droghe. Ad annunciarlo e' lo stesso ministro Paolo Ferrero che, a margine del workshop sull'Alcohol Prevention Day in corso all'Istituto superiore di sanita' (Iss), commenta la pratica dello 'sniffing', che dalle lontane favelas brasiliane sta prendendo ormai piede anche in Italia.
"La lotta a queste nuove droghe fa parte dell'iniziativa di prevenzione che abbiamo messo in campo con iniziative dirette della Solidarieta' sociale e col ministero della Pubblica istruzione. C'e' qualche problema per lo sblocco delle risorse, ma faremo una campagna di informazione con l'utilizzo dei 'pari', cioe' di giovani che spiegano ad altri giovani" come tenersi lontani da queste abitudini dannose per la salute.
Nel mirino dei due dicasteri, annuncia Ferrero, "anche doping e gioco d'azzardo, con messaggi sui videopoker che allertino sui rischi".

"Con il ministro Ferrero abbiamo deciso che approfondiremo, anche in commissione, tutte le nuove dipendenze tra adolescenti". Anna Serafini (Democratici di sinistra), presidente della commissione bicamerale per l'Infanzia, inserisce l'allarme 'sniffing', cioe' la tendenza segnalata dal Viminale sull'aumento di minori che inalano colle e vernici, in quello piu' generale di aumento del consumo di sostanze illecite tra i ragazzini.
"Il problema della dipendenza dalle nuove droghe tra i giovanissimi- sottolinea la senatrice della Quercia- e' un fenomeno da seguire con attenzione. Negli ultimi cinque anni c'e' stato un aumento di consumo di tutte le sostanze, compreso l'alcol". E, conclude Serafini: "Faremo un analisi a largo raggio, studiando i modelli di riferimento, anche su altre forme di dipendenza, comprese quelle da anabolizzanti, il cui consumo nelle palestre, dai dati del rapporto presentato al governo, e' aumentato di ben sei volte negli ultimi cinque anni".

"I dati sull'uso della droga in Italia resi noti in questi giorni suggeriscono la strada della fermezza piuttosto che quella dell'arrendevolezza". Lo afferma Mario Mantovani, deputato al Parlamento Europeo e responsabile politiche sociali di Forza Italia.
"Aumenta il consumo e la ricerca di sostanze stupefacenti da parte dei giovani: questo- prosegue il parlamentare azzurro- indicano i numeri del 2006 resi noti dal dipartimento antidroga del Viminale". Di fronte a tale fenomeno, va avanti Mantovani, "occorre avviare politiche che dicano con chiarezza cio' che e' bene e cio' che e' male. Il governo Prodi invece- continua Mantovani- ha voluto scegliere la strada del permissivismo con l'aumento dell'uso per le dosi personali attraverso il decreto Turco".
Il decreto Turco, sostiene ancora Mantovani, "e' stato bocciato dal Tar del Lazio qualche settimana fa. Una decisione lungimirante da parte dei giudici che hanno respinto un provvedimento pericoloso perche' antieducativo. Ora la politica di fronte ad un problema sempre piu' dilagante- prosegue Mantovani- deve proseguire nel punire da una parte chi spaccia e nel sostenere quelle realta' che puntano alla rieducazione e alla formazione delle giovani generazioni".
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