Italia. Rave Bologna, An chiede provvedimenti giudiziari sui 'garanti' tra cui Paolo Cento
"Provvedimenti giudiziari nei confronti dei promotori-garanti della manifestazione non autorizzata" e una valutazione, chiesta direttamente al premier Romano Prodo circa il fatto che un sottosegretario del Governo, Paolo Cento, ha "istigato e promosso un corteo non autorizzato contravvenendo alle disposizioni della Prefettura e della Questura". Non solo, a Prodi viene anche ricordato che Cento ha "preso posizione a favore della diffusione della droga libera". Sono le richieste che Enzo Raisi, leader di An a Bologna e deputato finiano, fa assieme a 30 colleghi parlamentari del suo partito in una interpellanza urgente indirizzata al Presidente del Consiglio e ai ministri dell'Interno e della Giustizia dopo il rave nel quale, viene ricordato, si "distribuiscono una gran quantita' di sostanze stupefacenti e di bevande alcoliche".Ma l'appunto di An si concentra sul mancato rispetto degli accordi sullo svolgimento del rave, di cui erano garanti sia Cento, sia Daniele Farina (Prc), vicepresidente della commissione Giustizia.
Intanto, continua il fuoco di fila dei finiani a livello locale. "Abbiamo assistito ancora una volta alla prevaricazione dei piu' elementari diritti dei cittadini per bene, ed al calpestamento di quel che si definisce 'vivere in modo civile'". Questo il giudizio di Davide Nanni, consigliere di Alleanza Nazionale nel quartiere Navile, in una lettera aperta indirizzata ai residenti della zona del Parco Nord, dove si e' svolta sabato la Street Rave Parade.
Per Nanni, il Rave e' stata "l'ennesima provocazione ai danni dell'intera citta'", ma soprattutto ai danni dei residenti della zona. Condanna sia il metodo: "Un'orda incosciente e devastatrice, calata nella zona, provocando atti vandalici e rumore assordante dalla sera all'alba", sia il merito della parata anti-proibizionista: "Lo scopo era unicamente quello di provocare disagi, di sballarsi fino al 'rincoglionimento' totale, in barba alle regole ed al senso civico, per difendere il malsano e distruttivo principio della droga libera e della liberta' di drogarsi". Nanni ribadisce poi che il Rave e' solo "una scusa per fatturare soldi ai danni di una gioventu' sbandata inculcando principi distruttivi". E ricorda che la Cdl ha cercato di evitare lo svolgimento della manifestazione. Nanni attacca infine i vertici del quartiere Navile, accusati di non aver fatto nulla per evitare la manifestazione, ma anche il Comune. "Chi oggi si pavoneggia all'interno delle Istituzioni come difensore degli interessi del quartiere e dei cittadini, delle regole e della legalita' -conclude Nanni- nega ai residenti il diritto di dormire la notte, di avere tutelate le proprieta', di non subire atti vandalici".
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