Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Il rave di Bologna senza incidenti

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Dopo settimane di polemiche e un faticosissimo compromesso, la 'Street rave parade' di Bologna e' partita senza grandi problemi. Nessun contatto tra i partecipanti alla ormai tradizionale manifestazione antiproibizionista (e' arrivata alla decima edizione) e le contromanifestazioni che si sono tenute in anticipo nel centro della citta'. Quella di Forza Nuova in piazza Minghetti, quella promossa da An con l'adesione degli altri partiti della Cdl tra via Indipendenza e la Prefettura dove una delegazione di parlamentari e' stata ricevuta e ha ribadito la propria contrarieta'. "Amo Bologna, no al rave" lo striscione che ha preceduto il corteo di circa cento persone lungo il quale sono spuntati saluti romani. Poi la conferma che l'iniziativa si ripetera' fino a quando il 'Rave' non sparira'.
Negli anni scorsi il 'Rave' attraversava il centro fino a notte fonda e le proteste per il frastuono della musica tecno sparata dagli amplificatori montati sui tir (fino a 30) e per la massa di rifiuti poi abbandonata erano state vivacissime. Quest'anno il sindaco Cofferati si e' opposto con durezza alla manifestazione itinerante e cosi' la 'Street' e' cominciata con una manifestazione 'politica' in piazza XX settembre a ridosso dei viali di circonvallazione. C'era il verde Paolo Cento: "Contro il narcotraffico bisogna liberalizzare il mercato della marijuana", ha proposto il sottosegretario all'Economia, spiegando che "da qui parte una battaglia di liberta', contro la legge Fini-Giovanardi che va cancellata, per liberalizzare il mercato della marijuana contro il narcotraffico e per l'amnistia per coloro che sono processati per reati legati alle lotte sociali e alle lotte pacifiste".
Cento ha anche lanciato un messaggio a Cofferati: "Qualcuno voleva far diventare Bologna una citta' proibizionista, la capitale dei divieti. Invece da qui e' partita una battaglia di liberta', perche' sinistra vuol dire liberta'. La manifestazione di oggi a Bologna organizzata dalla destra era isolata. Con la destra c'era l'isolamento, qua, nella piazza della 'street' c'e' la liberta'. Sta a Cofferati scegliere se stare di qua o di la'". E c'era Daniele Farina, parlamentare del Prc e vicepresidente della commissione Giustizia della Camera: "Sulle droghe il programma dell'Unione vale per tutti e va affermato davvero", ha fatto sapere l'ex portavoce del Leoncavallo.
Poi circa 30 mila persone, secondo una prima e provvisoria stima, hanno dato vita a un corteo, aperto dal prete no-global Andrea Gallo, che a piazza XX settembre e' andato a via Stalingrado e alla periferica piazza della Costituzione. Da qui la partenza prevista della 'Street rave parade' vera e propria con conclusione al Parco Nord, abituale teatro delle molto piu' tranquille feste dell'Unita'.
Il corteo antiproibizionista, che si e' svolto al grido di 'Giusto o sbagliato non e' reato', ha provocato qualche altra polemica in quanto risultato, di fatto, manifestazione non autorizzata.
Secondo una prima stima i partecipanti sono stati molti di piu' di quelli che avevano ipotizzato gli organizzatori. Forse anche il clima di polemica delle scorse settimane, con la mancata concessione di piazza Maggiore da parte di Comune e Prefettura ha favorito una piu' ampia partecipazione. Fino alla prima serata comunque non ci sono stati problemi, se non qualche malore per il caldo o qualche bevuta o fumata eccessiva. Ma anche negli anni scorsi le situazioni piu' o meno critiche sono arrivate in piena notte o nella prima mattina.
Hera, l'azienda che cura tra l'altro l'igiene della citta', ha schierato rispetto alle notti 'normali' cento addetti e 17 mezzi in piu', ha allestito 90 bagni chimici e piazzato altri 70 cassonetti per le immondizie. Poi due autobotti per dissetare gli antiproibizionisti.
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