Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Reazioni alla seconda giornata di San Patrignano

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Ancora reazioni dal mondo della politica e della cura alla tossicodipendenza alla seconda giornata del convegno di San Patrignano. Se ieri era intervenuto il vicepresidente del consiglio, oggi e' stata la volta dell'intervento scritto inviato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E proprio ai due esponenti del Governo e' rivolto l'invito di Rita Bernardini, presidente dei Radicali Italiani, ad essere presente il 13 febbraio prossimo in Tribunale quando con Marco Pannella e altri militanti sara' processata per una disobbedienza civile del 1997 in materia di droghe: "sono convinta che solo lo scandalo della galera possa aprire un vero confronto fra proibizionisti e antiproibizionisti, come accadde 25 anni fa con l'arresto di Marco Pannella".
Di tenore decisamente opposto e' il plauso che viene alla linea del Governo da parte di Riccardo Pedrizzi, responsabile di An per le politiche della famiglia, che attacca duramente i cattolici dello schieramento del centrosinistra: "aprano gli occhi: con la metadonizzazione del problema tossicodipendenza, non si esce dalla droga. Il metadone serve solo a gestire i finanziamenti dello Stato, ad esercitare il potere, a ricattare le comunita' e a costruire carriere sulla pelle delle vittime della droga".
"Ancora una volta, quando non si hanno progetti concreti, si creano "commissioni" o "agenzie" che non avranno altro compito che creare ulteriore confusione su un fenomeno cosi' complesso", questa e' la sconsolata conclusione cui giunge l'on. Giuliano Pisapia, deputato di Rifondazione Comunista, che poi contesta la contrapposizione che si vuole creare tra Sert e comunita' di recupero; se diverse sono le motivazioni e le situazioni che portano alla tossicodipendenza, diversi "devono essere anche gli strumenti e le opportunita' che la collettivita' deve proporre e offrire a chi fa uso di sostanze stupefacenti".
Il capogruppo dei Verdi alla Camera, Alfonso Pecoraro Scanio condanna in maniera netta "la svolta proibizionista e repressiva annunciata dal Governo che invece di ridurre il danno e recuperare migliaia di giovani dalla tragedia della droga, punta ad una repressione irresponsabile".
Achille Saletti, presidente della comunita' di recupero Saman (20 comunita' residenziali e semiresidenziali in 8 regioni italiane) dichiara che e' riduttivo pensare che possa esistere una soluzione salvifica, come e' riduttivo pensare che le comunita' di recupero vadano bene per tutti e i Sert per nessuno: "se da un lato una riflessione critica sull'uso, in alcuni casi disinvolto, e' auspicabile, dall'altro ci auguriamo che non si voglia nuovamente ridurre la politica delle dipendenze all'eterna dicotomia metadone si' metadone no".
E' intervenuto anche il coordinatore degli assessori regionali alle politiche sociali, Antonio De Poli che si dichiara d'accordo per la pari dignita' tra strutture pubbliche e private, ma con controlli di qualita'. La pari dignita' per De Poli arrichira' l'offerta dei servizi, permettendo ai Sert di aprire comunita' residenziali e alle comunita' di aprire ambulatori.
Giovanni Serpelloni , esperto di tossicodipendenze ricorda che lo scorso anno sono state 150 mila le persone in trattamento, di cui solo 35 mila in carico alle comunita', percio' e' bene che senza guerre ideologiche sia il paziente che possa scegliere la cura migliore.

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