Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Reggio Emilia. Provincia vota Odg per inclusione immigrati

U.E. - ITALIA
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Governare l'immigrazione con politiche repressive o attraverso diritti e doveri di cittadinanza. Trattazione congiunta al consiglio di palazzo Allende di due ordini del giorno, uno di maggioranza, ad eccezione del Prc, e uno di Alleanza nazionale sul tema dell'immigrazione. Pochi "fenomeni sociali dal dopo guerra ad oggi, hanno avuto a Reggio Emilia l'importanza del fenomeno migratorio", sottolinea l'assessore provinciale di Reggio Emilia alla Solidarieta', Marcello Stecco, "e cio' comporta la necessita' di un impegno forte sulle politiche dell'immigrazione". Emergono sin dall'inizio del dibattito posizioni caratterizzate da forte contrapposizione. Unico punto di convergenza evitare "inaccettabili" ghettizzazioni dei migranti. L'immigrazione "e' un problema di ordine pubblico", dice Stefano Tombari, consigliere e coordinatore provinciale di Forza Italia, "piena solidarieta' ai carabinieri per i fatti di Sassuolo", sottolinea Leopoldo Barbieri Manodori, consigliere provinciale di An. Adesso "dobbiamo chiuderci nelle case, ci avete messo in carcere, barricati dietro a grate di ferro e porte blindate, per lasciare liberi gli immigrati", aggiunge Marco Lusetti, capogruppo della Lega nord. "Non siamo a Pontida...", ironizza Maino Marchi, consigliere provinciale Ds. L'immigrazione e' "un fenomeno complesso, che non puo' essere affrontato solo da un'ottica limitata come quella dell'ordine pubblico", dice Alessio Mammi, conigliere diessino.
"Servono politiche di solidarieta' e giustizia sociale", prosegue Mammi, "assieme alla difesa della legalita'. Vanno attribuiti ai migranti diritti e doveri di cittadinanza". Ma anche politiche "che favoriscano un rapporto culturale tra i cittadini italiani e stranieri". Legalita', sicurezza, conoscenza e condivisione dei valori e' la posizione espressa da Alberto Ovi, consigliere Dl.
Ai "cittadini dobbiamo dare risposte e non alimentare paure", aggiunge Luigi Fioroni, capogruppo della Margherita. Vengono "prima i diritti", sintetizza Giorgia Ricco', capogruppo del Prc.
Il consiglio respinge l'ordine del giorno di An (20 voti contrari e 3 favorevoli), ed approva il documenti di Ds, Margherita, Verdi e Pdci (con 20 voti favorevoli e 3 voti contrari).
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