Italia. La Regione Emilia Romagna e il progetto di Castelfranco
La Regione Emilia-Romagna "continuera' a fare la sua parte", ma "e' presumibile che siano necessari alcuni mesi di lavoro prima di giungere all'approvazione formale del progetto" per i tossicodipendenti dell'istituto di custodia attenuata di Castelfranco Emilia (Modena), per il quale il Ministro Giovanardi ha annunciato un finanziamento di 1,5 milioni. Lo ha precisato in una nota l'assessore regionale alla sanita', Giovanni Bissoni, rilevando che il gruppo di lavoro costituito ad hoc "sta di fatto procedendo ad una revisione complessiva del progetto citato dal Ministro"."Nel luglio scorso su richiesta della Regione e in accordo con il Provveditorato regionale per l'Amministrazione penitenziaria, e' stato attivato un gruppo di lavoro su questo tema, cui partecipano Regione, Provincia di Modena, Comune di Castelfranco Emilia, Ausl di Modena, Direzione del carcere e Provveditorato Amministrazione penitenziaria. Tale gruppo di lavoro sta di fatto procedendo ad una revisione complessiva del progetto citato dal Ministro, sulla base della riconosciuta necessita' di ridefinire puntualmente obiettivi, azioni e strumenti. Ne' d'altra parte la Regione Emilia-Romagna avrebbe avuto interesse a partecipare ove non fosse stato possibile riformulare quanto ritenuto necessario. E' presumibile che, per raggiungere questo obiettivo, siano necessari alcuni mesi di lavoro prima di giungere all'approvazione formale del progetto stesso. In questo contesto la Regione continuera' a fare la sua parte, nella chiarezza di quanto disposto".
"Il Ministro ha inoltre presentato la Quarta Conferenza nazionale sulle droghe che si terra' a Palermo nel dicembre prossimo. Su tale argomento si condivide pienamente la posizione assunta dalle Regioni che nei giorni scorsi hanno rilevato e stigmatizzato il loro mancato coinvolgimento nell'organizzazione della Conferenza a partire dalla definizione delle tematiche da affrontare, trattandosi di un settore ove le Regioni sono chiamate a mettere a punto politiche ed a organizzare servizi e percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione".
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