Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Italia. Regione Lazio presenta pdl sulla discriminazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Istituzione di un Centro regionale contro la discriminazione e il razzismo, una programmazione su base triennale, attivita' per l'integrazione scolastica. Sono solo alcune delle novita' contenute nella proposta di legge regionale sull'immigrazione presentata dall'assessore alle Politiche sociali della regione Lazio, Alessandra Mandarelli.
"L'immigrato - ha dichiarato Mandarelli - non e' piu' solo lavoratore residente temporaneamente nel Lazio, oggi lo straniero e' per lo piu' residente stabilmente nella nostra regione ed ha quindi bisogno di politiche di sostegno e di integrazione diverse da quelle che attualmente lo tutelano soprattutto a livello lavorativo. Per venire incontro a questo sostanziale cambiamento di prospettiva la regione Lazio, tra le prime in Italia, ha elaborato una proposta di legge organica sull'immigrazione capace di cogliere i cambiamenti del fenomeno immigratorio sul territorio regionale. La proposta di legge e' stata oggetto di un confronto con le istituzioni e le associazioni della provincia di Roma (seguiranno incontri nelle altre 4 province), per dare la possibilita' al territorio di fornire un contributo e di manifestare le esigenze nel merito".
"La nuova proposta di legge contiene importanti elementi di novita' tra i quali: l'istituzione del centro regionale contro la discriminazione e il razzismo che sara' il punto di riferimento dei cittadini stranieri nella regione; la programmazione triennale per dare la possibilita' di pianificare strategicamente in materia anche grazie al contributo della conferenza regionale sull'immigrazione che si riunira' ogni tre anni; piani di integrazione scolastica con offerte interculturali per dare la possibilita' ai figli degli immigrati di conoscere la cultura italiana non perdendo il contatto con la cultura di provenienza. Si tratta di una legge quadro e d'indirizzo, nell'ambito della quale verranno realizzati tavoli interassessorili in grado di evitare approcci non di sistema e di organizzare strategie per ogni singola materia".
"All'integrazione scolastica il testo ha dato uno spazio particolare - ha spiegato l'assessore Mandarelli -. I figli degli immigrati nella nostra regione devono sentirsi integrati a livello socioculturale con i coetanei e sono quindi loro il nostro obiettivo privilegiato. D'altra parte anche il Governo ha individuato nei giovani figli di stranieri un obiettivo prioritario: in prospettiva c'e' il riconoscimento dello ius soli rispetto allo ius sanguinis, attraverso il quale i figli degli immigrati nati in Italia potranno godere della cittadinanza italiana".
Durante i lavori dell'incontro e' emersa una difficolta' nelle convocazioni dei cittadini non rappresentati da associazioni e l'assessore Mandarelli ha manifestato la necessita' che in futuro vengano stabilite prassi di convocazione in grado di coinvolgere tutti piu' attivamente anche utilizzando la disponibilita' fornita da alcune associazioni disponibili a coadiuvare l'assessorato al fine di raggiungere la maggiore partecipazione possibile anche dei singoli. Inoltre l'assessore ha assicurato che i rilievi emersi in sede di concertazione verranno tenuti presenti durante il dibattito in aula.
"E' fondamentale - ha commentato l'assessore Mandarelli - che il testo che uscira' da questi confronti sul territorio sia una legge piu' condivisa possibile, soprattutto con le associazioni degli immigrati residenti senza disdegnare il contributo dei singoli: una legge sull'immigrazione non puo' infatti prescindere da una loro fattiva partecipazione. Altrettanto fondamentale e' avere un confronto tra diversi livelli istituzionali del territorio prima dell'iter burocratico che portera' la legge in giunta e in aula consiliare. In questo momento, infatti, si possono apportare contributi nella definizione della proposta di legge ".
"La regione Lazio - ha concluso - si adegua in questo modo alle leggi vigenti in materia di immigrazione. E sono convinta del fatto che la normativa, alla fine del percorso di condivisione, riuscira' ad assorbire i cambiamenti radicali del fenomeno immigratorio degli ultimi 15 anni. L'ultima legge regionale era infatti datata 1990 e quindi non piu' in grado di rispondere in maniera adeguata alle necessita' degli stranieri nella nostra regione".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →