Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. La Regione Umbria contro il decreto Fini

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La Regione Umbria ha presentato un ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto del vicepresidente del consiglio dei ministri del 31 maggio scorso che traccia le linee di indirizzo in materia di lotta alle tossicodipendenze, disciplinando le competenze del dipartimento nazionale antidroga, istituito presso la presidenza del consiglio dei ministri.
"Con questo ricorso -spiega l'assessore regionale umbro alla sanita', Maurizio Rosi, in una nota- poniamo con forza il problema del rispetto delle competenze della Regione e degli enti locali. Le funzioni attribuite con il decreto sono infatti, a nostro giudizio, in contrasto con il nuovo disegno risultante dalla riforma del titolo V della Costituzione. E questo sia dal punto di vista dei rapporti istituzionali sia dal punto di vista della distribuzione delle competenze, visto che la materia della tutela della salute e dell'assistenza sociale, che ricomprende la lotta alle tossicodipendenze, e' riservata rispettivamente alla competenza legislativa concorrente e residuale delle Regioni".
Nel suo ricorso, la Regione Umbria fa rilevare inoltre che mentre l'articolo 3 della legge finanziaria 2004 opera una significativa riduzione delle competenze gia' in precedenza attribuite al dipartimento, "il decreto oggi impugnato ignora totalmente detta limitazione di funzioni, effettuata in relazione al mutato quadro istituzionale dei rapporti tra Stato e Regioni conseguente alla riforma del titolo quinto della Costituzione".
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