Italia. Ricerca: 12% dei giovani non direbbe di no allo spaccio per arrotondare
Fanno spese 'funzionali', hanno una buona propensione al risparmio, ma non disdegnano il lavoro nero e, in una sensibile percentuale (12%) addirittura non direbbero di no allo spaccio di droga per riempirsi le tasche. Sono i ragazzi fotografati dalla 'Ricerca nazionale su stili di vita e di consumo delle giovani generazioni' realizzata dalla Gioventu' Operaia Cristiana, presentata oggi presso l'Universita' Cattolica di Milano.Nonostante oltre la meta' del campione di 3 mila ragazzi intervistati abbia dichiarato di non godere di una situazione finanziaria del tutto florida, il 62,8% afferma di poter acquistare in genere i beni che sono ritenuti indispensabili. Il denaro risulta essere scarso tanto piu' la posizione contrattuale si fa precaria: tra coloro che sono impiegati a tempo indeterminato, infatti, il 67% dichiara di disporre di risorse sufficienti, percentuale che scende al 50% tra coloro che intrattengono rapporti di lavoro a termine. Chi ha genitori che svolgono professioni operaie e' consapevole, inoltre, di non avere un salario sufficiente a ottenere cio' che si ritiene indispensabile (53,2%) rispetto a chi parte da condizioni economiche e professionali piu' avvantaggiate (68%). Il principale luogo di elaborazione del proprio modo di intendere e concepire l'acquisto di beni e' rappresentato dalla famiglia (54,5%). Interrogando i giovani in merito alle strade che essi sono disponibili a percorrere per rimpinguare il proprio portafoglio, le preferenze si concentrano sulla disponibilita' a fare straordinario (78,9%), a dedicarsi a una seconda occupazione nel tempo libero (63,5%) o a mettersi in proprio (60,1%). Il 41,3% degli intervistati non esclude di potersi dedicare al lavoro nero e il 12% ha detto che potrebbe addirittura darsi allo spaccio di droga. Le preferenze nei consumi, secondo il sondaggio esplorativo, concernono spese necessarie come la ricarica del telefonino (62,8%), gli abiti (62,7%) e il carburante (58,6%). I dati illustrano una buona esposizione alla spesa, indipendentemente dall'eta', confermata dall'acquisto di giornali o libri (52,7%) e di articoli da regalo (43,8%).
L'attenzione alla cura della persona e al benessere non manca, ma la precedenza viene attribuita alle cose ritenute necessarie. Di conseguenza, la frequenza dei comportamenti tende a scendere per parrucchiere (27,9%), centro di bellezza (13%) o acquisto di cosmetici (22,1%). Per contro, una maggiore diffusione si riscontra per altre spese personali, quali l'acquisto di sigarette (32%) o le cure mediche (33,4%). Il 77% degli intervistati possiede un computer, nel 59,7% dei casi dispone della connessione a Internet. Il cellulare e' ormai patrimonio comune: il 64% possiede un telefono tradizionale, mentre oltre la meta' (56,5%) dispone di un apparecchio di ultima generazione.
Nel complesso, la propensione al risparmio e' buona, ma non diffusa: il 54,5% del campione ha dichiarato di essere riuscito a mettere da parte dei soldi nel mese precedente la somministrazione del questionario. Quando devono comprare, il 37,9% dei ragazzi optano per oggetti che siano in grado di soddisfare le proprie esigenze concrete, o puntano alla convenienza (16,5%), e alla qualita' del prodotto (15,1%).
Non dimenticano neppure il fattore estetico (13,4%), mentre attribuiscono poca importanza alla moda (9,5%). Il 64% degli intervistati, globalmente, si ritiene adeguatamente rappresentato dall'immagine di una persona che pondera attentamente le proprie spese.
Le priorita' di questi ragazzi -secondo il sondaggio- sono un lavoro sicuro e ben retribuito, una casa e la salute. In merito alla dimensione professionale, le preferenze si concentrano in primis sul salario percepito (37,6%), seguito a distanza dalla stabilita' del posto di lavoro (18,5%) e dalla possibilita' di poter esprimere le proprie capacita' (17,2%).
Per quanto riguarda il tempo libero, i giovani puntano sull'andare per locali (19%), sport (22,3%), lettura e musica (16%), viaggi (23,6%). Tra gli altri aspetti indispensabili per una buona qualita' di vita, grande importanza e' attribuita alla disponibilita' di una casa (46,1%) e di un'automobile (33,2%).
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