Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Italia. Ricerca: 12% dei giovani non direbbe di no allo spaccio per arrotondare

Notizia ·
Fanno spese 'funzionali', hanno una buona propensione al risparmio, ma non disdegnano il lavoro nero e, in una sensibile percentuale (12%) addirittura non direbbero di no allo spaccio di droga per riempirsi le tasche. Sono i ragazzi fotografati dalla 'Ricerca nazionale su stili di vita e di consumo delle giovani generazioni' realizzata dalla Gioventu' Operaia Cristiana, presentata oggi presso l'Universita' Cattolica di Milano.
Nonostante oltre la meta' del campione di 3 mila ragazzi intervistati abbia dichiarato di non godere di una situazione finanziaria del tutto florida, il 62,8% afferma di poter acquistare in genere i beni che sono ritenuti indispensabili. Il denaro risulta essere scarso tanto piu' la posizione contrattuale si fa precaria: tra coloro che sono impiegati a tempo indeterminato, infatti, il 67% dichiara di disporre di risorse sufficienti, percentuale che scende al 50% tra coloro che intrattengono rapporti di lavoro a termine. Chi ha genitori che svolgono professioni operaie e' consapevole, inoltre, di non avere un salario sufficiente a ottenere cio' che si ritiene indispensabile (53,2%) rispetto a chi parte da condizioni economiche e professionali piu' avvantaggiate (68%). Il principale luogo di elaborazione del proprio modo di intendere e concepire l'acquisto di beni e' rappresentato dalla famiglia (54,5%). Interrogando i giovani in merito alle strade che essi sono disponibili a percorrere per rimpinguare il proprio portafoglio, le preferenze si concentrano sulla disponibilita' a fare straordinario (78,9%), a dedicarsi a una seconda occupazione nel tempo libero (63,5%) o a mettersi in proprio (60,1%). Il 41,3% degli intervistati non esclude di potersi dedicare al lavoro nero e il 12% ha detto che potrebbe addirittura darsi allo spaccio di droga. Le preferenze nei consumi, secondo il sondaggio esplorativo, concernono spese necessarie come la ricarica del telefonino (62,8%), gli abiti (62,7%) e il carburante (58,6%). I dati illustrano una buona esposizione alla spesa, indipendentemente dall'eta', confermata dall'acquisto di giornali o libri (52,7%) e di articoli da regalo (43,8%).
L'attenzione alla cura della persona e al benessere non manca, ma la precedenza viene attribuita alle cose ritenute necessarie. Di conseguenza, la frequenza dei comportamenti tende a scendere per parrucchiere (27,9%), centro di bellezza (13%) o acquisto di cosmetici (22,1%). Per contro, una maggiore diffusione si riscontra per altre spese personali, quali l'acquisto di sigarette (32%) o le cure mediche (33,4%). Il 77% degli intervistati possiede un computer, nel 59,7% dei casi dispone della connessione a Internet. Il cellulare e' ormai patrimonio comune: il 64% possiede un telefono tradizionale, mentre oltre la meta' (56,5%) dispone di un apparecchio di ultima generazione.
Nel complesso, la propensione al risparmio e' buona, ma non diffusa: il 54,5% del campione ha dichiarato di essere riuscito a mettere da parte dei soldi nel mese precedente la somministrazione del questionario. Quando devono comprare, il 37,9% dei ragazzi optano per oggetti che siano in grado di soddisfare le proprie esigenze concrete, o puntano alla convenienza (16,5%), e alla qualita' del prodotto (15,1%).
Non dimenticano neppure il fattore estetico (13,4%), mentre attribuiscono poca importanza alla moda (9,5%). Il 64% degli intervistati, globalmente, si ritiene adeguatamente rappresentato dall'immagine di una persona che pondera attentamente le proprie spese.
Le priorita' di questi ragazzi -secondo il sondaggio- sono un lavoro sicuro e ben retribuito, una casa e la salute. In merito alla dimensione professionale, le preferenze si concentrano in primis sul salario percepito (37,6%), seguito a distanza dalla stabilita' del posto di lavoro (18,5%) e dalla possibilita' di poter esprimere le proprie capacita' (17,2%).
Per quanto riguarda il tempo libero, i giovani puntano sull'andare per locali (19%), sport (22,3%), lettura e musica (16%), viaggi (23,6%). Tra gli altri aspetti indispensabili per una buona qualita' di vita, grande importanza e' attribuita alla disponibilita' di una casa (46,1%) e di un'automobile (33,2%).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →