Italia. Ricerca su formazione e integrazione al Cnel
'Formare nei paesi d'origine per integrare in Italia' e' il titolo di una ricerca condotta dalla Societa' Dante Alighieri, a cura di Massimo Arcangeli ed Alessandro Masi. Lo studio sara' presentato il 5 dicembre alle 10 presso la sede Cnel, in via Lubin a Roma. Infatti quando si parla di immigrazione, di integrazione e di cittadinanza, si deve necessariamente discutere anche di formazione, di cultura e di lingua.
In questo scenario che ormai fa da sfondo all'ordinaria attualita' non solo del nostro Paese e del nostro continente ma anche dell'evolversi del mondo in direzione di un'assoluta globalizzazione, la testimonianza della Societa' Dante Alighieri assume un'importanza determinante per l'attivita' di formazione culturale, linguistica e, dunque, sociale, degli stranieri che scelgono l'Italia quale meta ideale, a volte obbligata, a volte suggerita da preferenze di carattere professionale.
Tra le iniziative intraprese dalla Societa' Dante Alighieri in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di rilevanza significativa sono quelle volte a preparare, nei loro Paesi di origine, i futuri cittadini italiani. Oltre ad essere una delle istituzioni che in Italia ha sentito per prima l'urgenza di dover affrontare il fenomeno immigrazione con l'avvio di corsi per immigrati, la Societa' Dante Alighieri opera gia' dal 2000 in applicazione, prima della Legge Turco-Napolitano ed ora dell'attuale normativa, fornendo assistenza per la preparazione linguistica degli immigrati provenienti in Italia presso le oltre 400 sedi presenti all'estero, come e' accaduto con successo in Tunisia, Sri Lanka, Bulgaria e Moldavia. Per quanto riguarda la questione della cittadinanza, la 'Dante' ribadisce fortemente la necessita' da un lato di un'adeguata conoscenza e condivisione della lingua e cultura italiana per i richiedenti, dall'altro di un'unica certificazione che attesti le diverse competenze linguistiche degli apprendenti.
Esistono oggi in Italia quattro certificati rilasciati rispettivamente dalla stessa 'Dante Alighieri', dall'Universita' di Roma Tre e da quelle per stranieri di Siena e di Perugia. Per questo motivo la 'Dante' ritiene ormai necessario il varo di una legge che disciplini il sistema di apprendimento del nostro idioma. Alla presentazione della ricerca parteciperanno il presidente della 'Societa' Dante Alighieri', Ambasciatore Bruno Bottai, il presidente del CNEL, Antonio Marzano, il direttore generale per l?Immigrazione del Ministero del Lavoro, Maurizio Giuseppe Silveri, il direttore dell?Ufficio Regionale per il Mediterraneo dell?O.I.M. (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), Peter Schatzer e gli autori Massimo Arcangeli, docente di Linguistica Italiana all'Universita' di Cagliari e Alessandro Masi, segretario generale della 'Dante Alighieri'.
Seguira' una tavola rotonda moderata dal Alessandro Masi, a cui prenderanno parte il presidente dell?Organismo Nazionale di Coordinamento per le Politiche di Immigrazione, Giorgio Alessandrini, il Sottosegretario del Ministero della Solidarieta' Sociale, Cristina De Luca, il Segretario Generale del Censis, Giuseppe De Rita, il Sottosegretario del Ministero dell'Istruzione, Maria Letizia De Torre, il Viceministro degli Affari Esteri, Ugo Intini, e il Sottosegretario del ministro dell'Interno, Marcella Lucidi.
In questo scenario che ormai fa da sfondo all'ordinaria attualita' non solo del nostro Paese e del nostro continente ma anche dell'evolversi del mondo in direzione di un'assoluta globalizzazione, la testimonianza della Societa' Dante Alighieri assume un'importanza determinante per l'attivita' di formazione culturale, linguistica e, dunque, sociale, degli stranieri che scelgono l'Italia quale meta ideale, a volte obbligata, a volte suggerita da preferenze di carattere professionale.
Tra le iniziative intraprese dalla Societa' Dante Alighieri in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di rilevanza significativa sono quelle volte a preparare, nei loro Paesi di origine, i futuri cittadini italiani. Oltre ad essere una delle istituzioni che in Italia ha sentito per prima l'urgenza di dover affrontare il fenomeno immigrazione con l'avvio di corsi per immigrati, la Societa' Dante Alighieri opera gia' dal 2000 in applicazione, prima della Legge Turco-Napolitano ed ora dell'attuale normativa, fornendo assistenza per la preparazione linguistica degli immigrati provenienti in Italia presso le oltre 400 sedi presenti all'estero, come e' accaduto con successo in Tunisia, Sri Lanka, Bulgaria e Moldavia. Per quanto riguarda la questione della cittadinanza, la 'Dante' ribadisce fortemente la necessita' da un lato di un'adeguata conoscenza e condivisione della lingua e cultura italiana per i richiedenti, dall'altro di un'unica certificazione che attesti le diverse competenze linguistiche degli apprendenti.
Esistono oggi in Italia quattro certificati rilasciati rispettivamente dalla stessa 'Dante Alighieri', dall'Universita' di Roma Tre e da quelle per stranieri di Siena e di Perugia. Per questo motivo la 'Dante' ritiene ormai necessario il varo di una legge che disciplini il sistema di apprendimento del nostro idioma. Alla presentazione della ricerca parteciperanno il presidente della 'Societa' Dante Alighieri', Ambasciatore Bruno Bottai, il presidente del CNEL, Antonio Marzano, il direttore generale per l?Immigrazione del Ministero del Lavoro, Maurizio Giuseppe Silveri, il direttore dell?Ufficio Regionale per il Mediterraneo dell?O.I.M. (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), Peter Schatzer e gli autori Massimo Arcangeli, docente di Linguistica Italiana all'Universita' di Cagliari e Alessandro Masi, segretario generale della 'Dante Alighieri'.
Seguira' una tavola rotonda moderata dal Alessandro Masi, a cui prenderanno parte il presidente dell?Organismo Nazionale di Coordinamento per le Politiche di Immigrazione, Giorgio Alessandrini, il Sottosegretario del Ministero della Solidarieta' Sociale, Cristina De Luca, il Segretario Generale del Censis, Giuseppe De Rita, il Sottosegretario del Ministero dell'Istruzione, Maria Letizia De Torre, il Viceministro degli Affari Esteri, Ugo Intini, e il Sottosegretario del ministro dell'Interno, Marcella Lucidi.
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