Italia. Ricercatori mettono a punto terapia per ischemia da cocaina
Alcuni danni dovuti al consumo di cocaina soprattutto se iniettata, come l'ischemia degli arti periferici che occlude i vasi sanguigni, possono essere curati grazie a un farmaco che dilata i vasi e inibisce l'aggregazione delle piastrine. A scoprire gli effetti benefici della prostaciclina PGI2 sono stati i ricercatori italiani dell'ospedale di Legnano e dell'Istituto superiore di sanita'. In uno studio pubblicato su Clinical Toxicology, gli scienziati hanno verificato gli effetti positivi di un medicinale a base di un analogo sintetico della PGI2.Il farmaco sperimentato si e' dimostrato in grado di guarire un'ischemia che stava trasformandosi in gangrena a tre dita della mano di un paziente. A provocare il danno, una iniezione intra-arteriosa di cocaina che aveva causato un'ischemia acuta alla mano destra, con i primi sintomi di gangrena. L'uomo, 31 anni, aveva cominciato ad avvertire dolore intenso e scarsa sensibilita' all'arto, con senso di freddo e un inizio di necrosi dei tessuti.
A quel punto i medici hanno somministrato al paziente, oltre ad antibiotici e anticoagulanti, anche l'analogo sintetico della PGI2 per cinque giorni per cinque mesi. Al termine della terapia, l'uomo ha completamente recuperato la mano danneggiata dall'iniezione di cocaina.
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