Italia. Un richiamo per il rispetto delle regole da Antiproibizionisti.it
Con impressionante tempismo, quasi all'unisono, vengono annunciate due importanti novità che rompono la monotonia di una giornata apparentemente "stagnante"", commenta cosi' Marco Contini, Segretario di Antiproibizionisti.it i due fatti di ieri.Il primo annuncio riguarda la composizione della "Commissione di studio" che dovrà stilare le famose tabelle, ovvero le soglie quantitative relative a ciascuna sostanza stupefacente oltre le quali si prefigura lo spaccio. Senza voler necessariamente mettere in dubbio la buonafede di ciascuno, ci limitiamo su questo a prendere atto del fatto che non pochi tra coloro che vengono presentati come "tecnici" hanno (o hanno avuto in un recente passato) un ruolo pesantemente connotato politicamente.
L'altro annuncio del giorno lo fa il deputato di Forza Italia Antonio Leone, che conferma di aver presentato un emendamento al decreto sulla pubblica amministrazione, contenente le due modifiche alle nuove norme sulla droga appena approvate dal Parlamento e fortemente volute dal ministro Letizia Moratti.
Nell'osservare che, a parer suo, "in realtà, rispetto alla cosiddetta inversione dell'onere della prova non cambierebbe granché" perché "anche oggi è più o meno così", il parlamentare azzurro è costretto ad ammettere che qualche problema di omogeneità rispetto al decreto nel quale verrebbe inserito l'emendamento esiste: "le maglie della Camera -spiega- sono effettivamente un po' più strette di quelle del Senato, ma ritengo comunque che potrebbe passare. Ho speranze".
Appare del tutto inutile tentare di far capire all'On. Leone che quel "più o meno" che egli considera del tutto insignificante rappresenta diverse centinaia di anni di civiltà giuridica che rischiano, in men che non si dica, di essere cancellate inesorabilmente dal l'irresponsabile pressapochismo suo e della sua maggioranza. E poi, se davvero "non cambierebbe granché", perché tanta fretta di modificare quella norma?
Ci sembra del tutto evidente che l'On. Leone menta sapendo di mentire. E se così non fosse, metta in pratica lui per primo la regola che ci propone e ci dimostri il contrario!
Riteniamo infine importante e urgente ricordare al Presidente della Camera -indipendentemente da quelle che siano le sue convinzioni personali in materia o le sue esigenze legate alla campagna elettorale ormai in corso- il suo ruolo di garante del rispetto delle regole parlamentari. È sotto gli occhi di tutti, anche di chi l'ha presentato, che questo emendamento non può in alcun modo essere considerato omogeneo al testo a cui si cerca di accorparlo.
Non ceda il Presidente Casini alla tentazione di violentare la nostra Costituzione al solo scopo di trarne un ulteriore vantaggio di parte per sé e per i suoi alleati".
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