Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Le richieste delle comunita' terapeutiche all'Unione

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Abrogazione immediata della nuova legge sulla droga, istituzione di una nuova Consulta tecnico-scientifica, fondi per la ricerca, nuova legislazione, Conferenza nazionale entro l'anno: sono i punti principali di un "piano di lavoro" in tema di droga, proposto dal Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca) all'Unione. Una proposta lanciata in vista delle prossime elezioni politiche, su un tema, come quello delle tossicodipendenze, che ha molto scaldato il dibattito politico negli ultimi mesi. Fortemente critico rispetto alla nuova legislazione in materia di droga, Cnca -federazione di 260 organizzazioni sparse su tutto il territorio nazionale- chiede al centrosinistra, se vincerà le elezioni a andrà al governo, di modificare in modo sostanziale l'attuale normativa e il sistema che ruota intorno alle tossicodipendenze.
"La battaglia puramente ideologica e di assoluto disinteresse per le reali problematicità, protratta da questo governo negli ultimi anni ha spostato sul livello del solo scontro politico una riflessione che invece, da anni, richiede analisi, confronto, scambio di buone pratiche e interventi seri, articolati e di sistema sul tema del consumo, dell'abuso e della dipendenza".
Dopo la critica, la proposta: una "traccia" per un piano di lavoro sul tema delle tossicodipendenze.
ABROGAZIONE NUOVE NORME - Cnca mette al primo punto del suo "nuovo piano" l'immediata cancellazione del decreto Giovanardi, cioé le modifiche alla legge 309 del 1990 contenute nell'emendamento al decreto sulle Olimpiadi invernali approvato definitivamente dal Parlamento l'8 febbraio scorso e entrate in vigore il 28 febbraio. Questa nuova normativa in materia di droga, secondo Cnca, va abrogata soprattutto "per le pesantissime ricadute su migliaia di consumatori e di giovani che rischiano di essere pesantemente segnati da anni di carcere per il semplice possesso e consumo di sostanze".
ISTITUZIONE NUOVA CONSULTA TECNICO-SCIENTIFICA - Per dare, dicono, una "vera rappresentanza" delle varie componenti più significative del sistema sociosanitario e scientifico sulle droghe e il coinvolgimento strutturale delle Regioni, nel rispetto delle nuove funzioni a loro affidate.
UN LUOGO DI COORDINAMENTO NAZIONALE - Bisognerà definire un "luogo centrale di coordinamento nazionale" che dovrà garantire il raccordo tra le linee di indirizzo europee, le attività dell'Osservatorio nazionale, le attività sul tema dei vari Ministeri, i sistemi e le politiche regionali.
FONDI PER LA RICERCA - Cnca chiede il mantenimento degli impegni annuali già previsti nella legge 45 del 1997, "totalmente disatteso negli ultimi anni, per la quota nazionale (25%) del Fondo nazionale per la lotta alla droga (previsto in circa 30 mila euro)". Un elemento, dicono, necessario per il riavvio delle progettazioni nazionali, delle ricerche e degli sviluppi innovativi, da effettuare per rendere il sistema di intervento "aggiornato alle sempre nuove evoluzioni del mondo dei consumi e degli abusi".
UNA NUOVA LEGISLAZIONE SULLE DROGHE - Tra i primi compiti della Consulta, quello di avviare una riflessione per definire linee di indirizzo per costruire una nuova legislazione "moderna ed efficace".
CONFERENZA NAZIONALE ENTRO L'ANNO - Una "vera" Conferenza nazionale, sottolinea Cnca - che a quella organizzata nel dicembre scorso a Palermo si rifiutò di andare in polemica col governo - che in stretto raccordo con le Regioni parta da alcuni punti. Tra questi, il coordinamento evidenzia: depenalizzazione del consumo personale; forme di decarcerizzazione per i tossicodipendenti reclusi; norme aggiornate per la lotta al grande traffico, con il sequestro e l'uso sociale delle risorse sequestrate; congrui investimenti nel sistema di intervento che si avvicini alle medie Ue dell'1,5% del Fondo sanitario nazionale; linee di indirizzo chiare per la messa a regime di pratiche sperimentali di riduzione dei rischi e di prevenzione, dei servizi di prossimità, della presa in carico precoce.
SPERIMENTAZIONI GUIDATE - Gruppi di studio dovrebbero valutare l'eventuale avvio di sperimentazioni guidate di nuove ipotesi di trattamento, come la somministrazione controllata di eroina, nuove cure per i cocainomani, sale di iniezione.
PREVENZIONE E TUTELA - Avvio di politiche nazionali di prevenzione e tutela della salute nei luoghi del mondo giovanile, con un piano nazionale di intervento e informazione.
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