Italia. Ricoveri ospedalieri per stranieri: spesi 660 milioni di euro nel 2006
Nel 2006 660 milioni di euro a carico del Servizio sanitario nazionale per il ricovero di immigrati.
Mentre, nello stesso anno, gli italiani che sono stati ricoverati all'estero ammontano a 4.677.
E' uno dei dati che emerge dal compendio 'Sic-Sanità in cifre 2007', presentato alla mostra-convegno Sanit, che si è aperta ieri a Roma. All'avvio ufficiale del Sanit era presente anche il ministro della Salute, Livia Turco.
Dai dati presentati il quadro che ne viene fuori è quello di un'Italia molto attenta alla salute degli immigrati. Forse un pò meno con gli italiani. La spesa pro-capite media per l'assistenza agli italiani nelle loro case è infatti di appena 13,68 euro, mentre se ci si sofferma a quanto è stato speso, sempre in tema di assistenza domiciliare, per le 'tempie grigie', la spesa pro-capite sale appena a 38,18 euro.
"Dati che comprovano - secondo Roberto Messina, presidente Federanziani - che l'assistenza domiciliare in Italia è praticamente inesistente. Bene, dunque, i dati sugli immigrati, ma non dimentichiamo certo i nostri anziani".
Nella fotografia scattata dal Sic emerge inoltre un aumento del 7,5 per cento in soli due anni del costo dell'assistenza ospedaliera. In crescita anche la spesa specialistica, aumentata di ben il 175 per cento in dieci anni. È passata, infatti, da 1,2 miliardi di euro del 1995 ai 3,3 miliardi del 2005. Diminuisce, invece, il personale del Ssn: dalle 666 mila unità 'contate' nel 1995 si passa ai 659 mila operatori sanitari del 2003 (-1,1 per cento). I costi del personale, tuttavia, non sono diminuiti, anzi, l'onere per il Ssn è passato da 20,5 miliardi del 1995 ai 31,1 miliardi del 2005, con un aumento percentuale del 51,7 per cento.
Mentre, nello stesso anno, gli italiani che sono stati ricoverati all'estero ammontano a 4.677.
E' uno dei dati che emerge dal compendio 'Sic-Sanità in cifre 2007', presentato alla mostra-convegno Sanit, che si è aperta ieri a Roma. All'avvio ufficiale del Sanit era presente anche il ministro della Salute, Livia Turco.
Dai dati presentati il quadro che ne viene fuori è quello di un'Italia molto attenta alla salute degli immigrati. Forse un pò meno con gli italiani. La spesa pro-capite media per l'assistenza agli italiani nelle loro case è infatti di appena 13,68 euro, mentre se ci si sofferma a quanto è stato speso, sempre in tema di assistenza domiciliare, per le 'tempie grigie', la spesa pro-capite sale appena a 38,18 euro.
"Dati che comprovano - secondo Roberto Messina, presidente Federanziani - che l'assistenza domiciliare in Italia è praticamente inesistente. Bene, dunque, i dati sugli immigrati, ma non dimentichiamo certo i nostri anziani".
Nella fotografia scattata dal Sic emerge inoltre un aumento del 7,5 per cento in soli due anni del costo dell'assistenza ospedaliera. In crescita anche la spesa specialistica, aumentata di ben il 175 per cento in dieci anni. È passata, infatti, da 1,2 miliardi di euro del 1995 ai 3,3 miliardi del 2005. Diminuisce, invece, il personale del Ssn: dalle 666 mila unità 'contate' nel 1995 si passa ai 659 mila operatori sanitari del 2003 (-1,1 per cento). I costi del personale, tuttavia, non sono diminuiti, anzi, l'onere per il Ssn è passato da 20,5 miliardi del 1995 ai 31,1 miliardi del 2005, con un aumento percentuale del 51,7 per cento.
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