Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Rimini. Contro la droga il grande occhio satellitare di Matrix

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Otto persone arrestate, oltre 26 chili di cocaina sequestrata. Da un'indagine partita da un normale sequestro della Squadra mobile di Rimini nel porto di Livorno, polizia riminese e servizio centrale antifrodi dell' agenzia delle dogane di Roma hanno svelato alle polizie del mondo l'ultimo ingegnoso sistema escogitato dai trafficanti internazionali di droga per importare cocaina: il vano motore delle celle di refrigerazione dei container imbarcati in America del sud e portati nel Vecchio continente via nave.
Container tenuti sotto controllo dalle autorita' italiane grazie a Matrix, pluripremiato sistema di monitoraggio satellitare a copertura mondiale, in grado di dire 24 ore su 24 dove si trova un container. Un sistema che ha espresso tutte le sue potenzialita' quando e' stato alimentato dai dati forniti prima dagli investigatori romagnoli, diretti da Sabato Riccio, e poi da altre forze di polizia che solo in Italia, negli ultimi mesi, hanno permesso clamorosi sequestri di droga nel porto di Salerno e Civitavecchia come riportato dalle cronache.
I dati dell'operazione, coordinata dal Pm di Rimini Paola Bonetti e portata a termine all'alba, sono stati illustrati in una conferenza stampa cui ha preso parte il procuratore capo Franco Battaglino che ha elogiato l'operato della mobile di Rimini e Roma, il commissariato di Tivoli e la direzione delle dogane. Battaglino ha sottolineato anche la grande capacita' criminale della banda che, in almeno due circostanze, si e' procurata il denaro per acquistare i carichi di cocaina con rapine: in un ufficio postale di Roma in via Verturri l'8 febbraio e il 24 marzo 2007 in un supermercato Conad a Palombara Sabina (Roma), dove un ostaggio fu tenuto sotto la minaccia di un mitra.
In carcere, con l'accusa di traffico internazionale, detenzione e spaccio di droga, su ordinanze di custodia firmate dal Gip Lorena Mussoni, sono finiti Gianluca Bacchiocchi, 37 anni, titolare di un distributore di benzina di Riccione (Rimini), il suo collaboratore, ritenuto collegamento con il cartello colombiano di Baranquilla, il colombiano Jon Jairo Vasquez Gonzalez, 30 anni; Giacomo Cascalisci, di 43, Carlo Moretti, di 42, entrambi pregiudicati di Tivoli (Roma); Yenmy Diaz Gonzalez, 29, dominicana al settimo mese di gravidanza, donna delle pulizie in un albergo a Riccione. Come a Riccione, come cuoco, lavorava Miguel Angel Ramirez Amor, 31 anni, colombiano. Altri arresti per Florenci Marini, 32 anni, albanese, e Sobeida Escudero Sarmento, 35, colombiana, cameriera. E' stato da lei che ha preso il via l'indagine.
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