Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Ripa di Meana: eutanasia per mio padre

U.E. - ITALIA
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"Mi sono gia' trovata a dover decidere se far praticare l'eutanasia o no". In un'intervista-memoriale che il settimanale "Diva e donna" pubblica sul numero in edicola domani, Marina Ripa di Meana, che ha festeggiato in anticipo i 25 anni di matrimonio col marito Carlo, fa rivelazioni choc. "Mio padre aveva un enfisema polmonare a cui si era aggiunto un cancro. Aveva concordato col suo medico, legato a lui da profonda amicizia, che quando si fosse aggravato gli avrebbe procurato la 'dolce morte'. Mio padre non me ne aveva parlato, ma il medico me lo disse per avere il mio benestare. In un primo momento la cosa mi sciocco'. Con me c'era Carlo, era difficile prendere una decisione ma finimmo con il rispettare il suo desiderio. Carlo se ne e' pentito, io no. So che la Chiesa e' contraria, per me e' una cosa tuttora controversa". "La sera del mio compleanno ne parlavo con Bertinotti; e' una cosa su cui riflettere bene perche', se si dovesse fare una legge a favore, bisognerebbe studiare il modo affinche' la vita del piu' debole non sia messa, senza controllo, nelle mani del piu' forte teso a eliminare un malato che non vuol curare o perche' assetato di accaparrarsi un'eredita'". E ancora: "Non nascondo che, raccontando pensieri e fatti che non ho mai confidato a nessuno, in particolare del mio desiderio di farla finita per conto mio prima, o con l'aiuto di qualcuno durante la malattia poi, non avrei mai scoperto che potevo vincerla; ora i miei dubbi si sono accentuati. Certo e' che sono contro l'accanimento terapeutico". La Ripa di Meana rivela anche di aver pensato al suicidio: "Fui quando scoprii di avere un tumore, dal quale sono poi guarita".
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