Italia. Roberto Maroni: "spostare il baricentro verso il privato sociale"
Il ministro per le Politiche Sociali, on. Roberto Maroni, intervenuto oggi al meeting di San Patrignano ha puntato la sua attenzione su una forte rivalutazione del privato sociale che "non vuol dire privatizzare selvaggiamente, ma riconoscere la funzionalita' di certe strutture nate con questa finalita', che non e' quella del profitto, per surrogare appunto le carenze pubbliche". Maroni ha puntato l'indice sui molti fondi spesi dal Governo precedente senza che sia stata fatta una valutazione sui risultati ottenuti, solo nel 2000 sono stati impiegati 10 miliardi nella comunicazione sulla tossicodipendenza senza nessun coordinamento tra i vari ministeri.
Il ministro per le Politiche Sociali si e' dichiarato contrario alla politicizzazione dei vari servizi che si occupano di tossicodipendenze: "i Sert sono strutture pubbliche che hanno compiti che devono essere rivisti, ma soprattutto bisogna togliere la politica dai Sert". Maroni ha infatti ricordato di quando prese la decisione di revocare il mandato di consulente a Vittorio Agnoletto, e gli arrivarono molte lettere di protesta dai Sert, che contestavano la decisione da un punto di vista politico. Stesso problema vale anche per l'accreditamento delle comunita' di recupero: "se una comunita' viene o meno accreditata, non puo' piu' dipendere, com'e' stato finora, dalle simpatie politiche e personali di chi decide, ma da un sistema di valutazione oggettivo che sia fissato su parametri precisi".