Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Rodota': la compassione per gli altri giustifica l'eutanasia

U.E. - ITALIA
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'La compassione per gli altri giustifica il gesto estremo'. Cosi' Stefano Rodota', ex presidente dell' authority per la protezione dei dati personali in merito alle parole di don Luigi Verze', fondatore dell' Istituto San Raffaele di Milano, che ha confessato di aver aiutato un uomo a darsi la morte.
Inaugurando il ciclo di seminari 'Davanti alla legge. Immaginare il diritto', organizzato dall'universita' degli Studi Suor Orsola Benincasa, che si propone di introdurre tra la pluralita' di ottiche con la quali si guarda il diritto le arti della letteratura e del cinema, il professor Rodota' ha sottolineato come certi capolavori del grande schermo o della narrativa riescano a dare espressione ad alcune situazioni, contesti di vita, in cui emergano caratteri di specialita', 'che possono oggi entrare nella legittimazione giuridica. Sul tema dell'eutanasia 'Million Dollar Baby' e 'Mare dentro' ci fanno confrontare con il principio della dignita' della persona', ha spiegato Stefano Rodota'.
La lectio magistralis e' stata introdotta dal rettore dell'universita' Suor Orsola Benincasa, Francesco De Sanctis, e dal preside della Facolta' di giurisprudenza, Franco Fichera. Il professor De Sanctis ha evidenziato la figura di Pier Paolo Pasolini, 'come testimonianza della relazione complessiva tra normalita' e vita', mentre il preside Fichera ha esorcizzato la definizione di diritto come 'valore freddo', ricordando Socrate, 'che si uccide per non infrangere le leggi'.
Rodota' ha affrontato anche il tema a lui piu' caro, quello del diritto e della garanzia delle liberta' personali, 'un problema che affliggeva il secolo scorso, ma la cui ombra si allunga fino al nostro secolo'. Anche su questo tema la sua riflessione e' partita da due capolavori, in questo caso della letteratura, '1984' di George Orwell e 'Il Mondo Nuovo' di Aldos Huxley. Il primo definito il romanzo dell'utopia negativa, il secondo che anticipa temi quali lo sviluppo delle tecnologie della riproduzione, l'eugenetica ed il controllo mentale, usati per forgiare un nuovo modello di societa'.
'Descrivono un mondo di regole negatrici della liberta' personale. Colpisce la minuziosita' delle regole che in quasi ogni pagina accompagnano la vita dei protagonisti. C'e' la trasposizione delle oppressioni del tempo la dittatura staliniana e la concezione fordista. In ogni momento c'e' l'infrazione nelle garanzie delle persone come spiegheranno anche i film 'Metropolis' e 'Tempi Moderni'', ha aggiunto Stefano Rodota', secondo cui l'alleanza tra letteratura e cinema produce derive sociali inquietanti, soprattutto oggi alla luce della nuova alleanza tecnica-mercato: 'il diritto entra nella vita senza purezza. Quando e' posto nelle mani degli uomini, potenti o cittadini comuni, ne assume le sembianze e la sua facciata rassicurante non sempre e' in condizione di occultare la realta' che esso stesso produce', ha concluso.
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