Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Roma. In 50mila alla street-parade antiproibizionista: "Il governo Prodi fa pena"

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In 50 mila, provenienti da centri sociali, collettivi ed associazioni di tutta Italia hanno sfilato questo pomeriggio a Roma in un festoso e chiassoso corteo per chiedere l'abrogazione della legge Fini-Giovanardi sulle droghe, l'apertura di un dibattito tra tutte le parti sociali, consumatori compresi, la revisione della legge 309/90, il potenziamento dell'assistenza pubblica e l'esclusione di quella privata nella fase di recupero dei tossicodipendenti.
Raccolti sotto l'acronimo Mdma, Movimento di massa antiproibizionista, tantissimi giovani e adolescenti hanno sfilato approfittando dello 'spazio liberato' costituito dalla stessa manifestazione, fumando apertamente 'canne' o assumendo altre sostanze. E una quantita' notevole di alcol.
Partita intorno alle 17 da piazza della Repubblica la street parade si e' conclusa alcune ore dopo alcuni chilometri piu' avanti, alla Bocca della Verita'. A rendere una festa l'evento ci hanno pensato gli originali abbigliamenti e pettinature dei partecipanti e anche i 22 tra camion, camioncini e Tir da 13 metri (cinque) trasformati in discoteche ambulanti per musica techno e 'drum and bass', in bar e ristoranti. Su uno era montato un gigantesco spinello, su un altro un enorme squalo blu. Tra gli automezzi portati dai manifestanti c'erano anche due drop-in (all'interno dei quali vengono svolte analisi per verificare i principi attivi delle sostanze) e due unita' di strada per i soccorsi. Frequenti sono stati i malori.
Il corteo era aperto da uno striscione con la scritta 'La legge Fini sulle droghe continua a fare pena... Il governo Prodi pure'.
Il riferimento e' al fatto che il Governo in carica, che si era preso l'impegno di modificare l'attuale normativa sulle droghe in campagna elettorale, non e' stato in grado di cambiarne una virgola da quando e' in carica. Qualche scazzottata si e' verificata nel corso della manifestazione. Secondo i partecipanti alcuni esponenti di destra, riconoscibili dalle teste rasate, avrebbero compiuto piu' di un'incursione nel corteo colpendo manifestanti e fuggendo subito dopo.
La manifestazione ha provocato disagi al traffico in tutto il centro di Roma.

CONTRO-MANIFESTAZIONE DI AZIONE GIOVANI - Circa 200 persone, appartenenti ad Azione giovani (An) hanno manifestato a Roma, a largo Val d'Ala (Montesacro - Conca d'Oro) contro tutte le droghe e per chiedere l'immediata chiusura degli "Ecosmart shop". I ragazzi hanno esposto uno striscione che recitava "Liberi di vivere? liberi da ogni droga".
"Mentre in questo momento, a piazza della Repubblica, sfila la peggio gioventu' della sinistra annichilita dalla droga e senza valori -dichiara il dirigente nazionale e presidente di Azione giovani Roma, Federico Iadicicco- Azione giovani sceglie, ancora una volta, di dire no a chi vuole omologare le coscienze e le menti dei giovani: no alla legalizzazione delle droghe, no alla cultura della riduzione del danno".
"Lanciamo oggi la raccolta firme per chiedere di bandire, dalla vendita, i semi della canapa indiana mettere fuori legge le sostanze narcotiche e allucinogene distribuite in questi negozi e la loro chiusura immediata. E' una vergogna, alla quale bisogna porre rimedio che esistano negozi, nel cuore di Roma, che vendono morte alle persone".
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