Italia. Roma. An: albo mediatori interculturali discrimina italiani
'A partire da gennaio sara' disponibile il modulo di iscrizione al bando comunale per l'istituzione dell'albo dei mediatori interculturali. Dalla Giunta Veltroni, assai avvezza a fare propaganda a basso costo, ci aspettiamo il consueto risuonare di fanfare. Ma la notizia, quella vera, e' che il Campidoglio ha deciso di discriminare tutti gli italiani, ponendo come requisito imprescindibile per la partecipazione al bando stesso l'essere stranieri. Una discriminazione inaccettabile, addirittura paradossale se si pensa che la Regione Lazio ha istituito corsi per mediatori interculturali aperti a tutti, italiani e stranieri'. Lo dichiarano Marco Marsilio, capogruppo An in consiglio comunale di Roma, Fabrizio Santori capogruppo An in XVI municipio di Roma e Augusto Santori, consigliere An in XV municipio di Roma.
'A voler esser teneri - continuano - si tratta di un imperdonabile strabismo istituzionale. Ma il problema e' che a una decisione del genere sottende un pregiudizio politico e culturale duro a morire. Al di la' infatti del dato logicamente insostenibile di un albo comunale inaccessibile per gli italiani per i quali e' invece accessibile il relativo corso regionale, resta da capire quale sia la ragione per la quale gli italiani debbano essere considerati inadeguati a prescindere a porsi come mediatori per il processo di integrazione fra diverse culture'.
'Vi sarebbero esempi in abbondanza di cittadini italiani - continuano Marco Marsilio, Fabrizio Santori e Augusto Santori - che gia' si sono distinti con eccellenti risultati nell'attivita' di mediazione interculturale, ma di fronte a una sinistra accecata dal furore ideologico, schiava degli estremismi, deviata dall'aberrante pregiudizio di un multiculturalismo supino e fondato sull'annullamento della propria identita', le parole servono a poco'.
'Alleanza nazionale presentera' una interrogazione urgente in consiglio comunale - concludono - La questione e' troppo importante per lasciare che a tracciare la rotta del confronto multiculturale nella nostra citta' siano coloro che come presupposto decidono di discriminare gli italiano'.
'A voler esser teneri - continuano - si tratta di un imperdonabile strabismo istituzionale. Ma il problema e' che a una decisione del genere sottende un pregiudizio politico e culturale duro a morire. Al di la' infatti del dato logicamente insostenibile di un albo comunale inaccessibile per gli italiani per i quali e' invece accessibile il relativo corso regionale, resta da capire quale sia la ragione per la quale gli italiani debbano essere considerati inadeguati a prescindere a porsi come mediatori per il processo di integrazione fra diverse culture'.
'Vi sarebbero esempi in abbondanza di cittadini italiani - continuano Marco Marsilio, Fabrizio Santori e Augusto Santori - che gia' si sono distinti con eccellenti risultati nell'attivita' di mediazione interculturale, ma di fronte a una sinistra accecata dal furore ideologico, schiava degli estremismi, deviata dall'aberrante pregiudizio di un multiculturalismo supino e fondato sull'annullamento della propria identita', le parole servono a poco'.
'Alleanza nazionale presentera' una interrogazione urgente in consiglio comunale - concludono - La questione e' troppo importante per lasciare che a tracciare la rotta del confronto multiculturale nella nostra citta' siano coloro che come presupposto decidono di discriminare gli italiano'.
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