Italia. A Roma in crescita il consumo di cocaina, una ricerca europea
A Roma e' in forte crescita il consumo di cocaina in forma occasionale fra i ragazzi sotto i 25 anni. Un consumo legato a feste, serate in discoteca e party, da parte di consumatori sempre piu' giovani, appartenenti alle piu' diverse fasce sociali, che non si considerano in alcun modo tossicodipendenti.E' il dato principale emerso dalla ricerca CocinEu, realizzata in nove paesi dell'Unione europea e presentata in un seminario svolto in Campidoglio e organizzato dall'Agenzia comunale per le tossicodipendenze, in collaborazione con l'associazione Itaca Italia e con l'universita' di Amburgo.
Molto frequente, secondo i risultati dello studio, l'abbinamento della cocaina con altre sostanze: il 90 per cento di coloro che la usano occasionalmente la associa all'alcol, e il 66 per cento dei consumatori totali utilizza anche cannabis. Nei Sert romani, sul totale delle undicimila persone attualmente in cura, la percentuale dei consumatori di cocaina come droga primaria e' passata dal 6 per cento del 2002 al 10 per cento del 2003. Tra i nuovi utenti, che hanno avuto i primi contatti con i Sert nel 2003, la percentuale e' passata dal 22 al 31 per cento.
"Dall'incontro di oggi -ha commentato l'assessore capitolino alle politiche sociali Raffaela Milano- emergono dati fortemente allarmanti sull'aumento dell'uso di cocaina soprattutto tra i giovani". Secondo la Milano, "e' necessario potenziare i servizi sanitari esistenti, affinche' siano in grado di dare risposta anche ai nuovi fenomeni di consumo. I Sert romani sono fortemente sottodimensionati, sia in termini di risorse umane che finanziarie, e rischiano di essere impreparati per tarare le loro risposte su un fenomeno in veloce evoluzione".
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