Italia. Roma. Un lavoratore su 10 e' straniero
A Roma un occupato su dieci e' straniero e la forza lavoro non italiana e' rappresentata per il 53% da donne, rispetto al 37% del resto del Paese. La meta' degli stranieri, inoltre, e' in possesso di un titolo di studio superiore (diploma o laurea), anche se in pochi riescono a trovare un'occupazione adeguata alla propria preparazione: il 65% dei diplomati non italiani, infatti, lavora come operaio o svolge un'attivita' che non richiede qualifica professionale (collaboratore domestico, commesso, manovale, portantino, badante). Sui circa 155.000 stranieri residenti nella Capitale, piu' di 102.000 risultano occupati, nell' 85% dei casi con lavoro dipendente e nel 92,2% a tempo indeterminato.
E' questo il quadro d'insieme disegnato dalla ricerca svolta dall'Ufficio statistica del Comune di Roma in base ai dati Istat riferiti al 2005 e presentato oggi in Campidoglio dall'assessore capitolino al Bilancio, Marco Causi, e dal presidente della commissione Immigrazione, Gianluca Quadrana.
Dalla ricerca emerge anche che il tasso di occupazione tra gli stranieri e' superiore alla media italiana: nella fascia compresa tra i 15 e i 64 anni e' pari al 75,2%, 13 punti in piu' rispetto al 62,4% rilevato tra i romani e 17 in piu' rispetto al 57,5% nazionale. Sul dato pesa soprattutto la presenza di giovani, visto che a Roma il 69% dei lavoratori stranieri ha meno di 44 anni (il 55% in Italia). Significativo anche il 16,7% di occupati non italiani laureati, rispetto al 10,9% del Paese.
I dati, secondo Causi, metteno in evidenza che "la presenza degli stranieri a Roma comporta un grande arricchimento del capitale umano e sociale della citta', il cui livello di sviluppo non sarebbe possibile senza il loro apporto.
La continua crescita degli stranieri occupati- continua l'assessore- dimostra che Roma e' accogliente e ha capacita' di valorizzare il contributo dei lavoratori non italiani".
Per Causi, inoltre, c'e' anche un altro dato politico: "Queste 100.000 persone che lavorano, ormai vivono a Roma e pagano le tasse". A loro, quindi, va riconosciuto "il diritto ad essere rappresentati, che si esprime con i consiglieri aggiunti. Per il Comune, pero', questo diritto va esteso in forme piu' ampie rispetto a quelle attuali".
Secondo Quadrana, poi, la ricerca evidenzia "dati positivi sul grado di integrazione degli stranieri a Roma. Questi- prosegue il consigliere della Rosa nel Pugno- rappresentano un pezzo fondamentale del nostro stato sociale, visto che in molti casi, come l'assitenza agli anziani, intervengono dove gli enti locali non arrivano".
E' questo il quadro d'insieme disegnato dalla ricerca svolta dall'Ufficio statistica del Comune di Roma in base ai dati Istat riferiti al 2005 e presentato oggi in Campidoglio dall'assessore capitolino al Bilancio, Marco Causi, e dal presidente della commissione Immigrazione, Gianluca Quadrana.
Dalla ricerca emerge anche che il tasso di occupazione tra gli stranieri e' superiore alla media italiana: nella fascia compresa tra i 15 e i 64 anni e' pari al 75,2%, 13 punti in piu' rispetto al 62,4% rilevato tra i romani e 17 in piu' rispetto al 57,5% nazionale. Sul dato pesa soprattutto la presenza di giovani, visto che a Roma il 69% dei lavoratori stranieri ha meno di 44 anni (il 55% in Italia). Significativo anche il 16,7% di occupati non italiani laureati, rispetto al 10,9% del Paese.
I dati, secondo Causi, metteno in evidenza che "la presenza degli stranieri a Roma comporta un grande arricchimento del capitale umano e sociale della citta', il cui livello di sviluppo non sarebbe possibile senza il loro apporto.
La continua crescita degli stranieri occupati- continua l'assessore- dimostra che Roma e' accogliente e ha capacita' di valorizzare il contributo dei lavoratori non italiani".
Per Causi, inoltre, c'e' anche un altro dato politico: "Queste 100.000 persone che lavorano, ormai vivono a Roma e pagano le tasse". A loro, quindi, va riconosciuto "il diritto ad essere rappresentati, che si esprime con i consiglieri aggiunti. Per il Comune, pero', questo diritto va esteso in forme piu' ampie rispetto a quelle attuali".
Secondo Quadrana, poi, la ricerca evidenzia "dati positivi sul grado di integrazione degli stranieri a Roma. Questi- prosegue il consigliere della Rosa nel Pugno- rappresentano un pezzo fondamentale del nostro stato sociale, visto che in molti casi, come l'assitenza agli anziani, intervengono dove gli enti locali non arrivano".
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