Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Roma. Un lavoratore su 10 e' straniero

U.E. - ITALIA
Notizia ·
A Roma un occupato su dieci e' straniero e la forza lavoro non italiana e' rappresentata per il 53% da donne, rispetto al 37% del resto del Paese. La meta' degli stranieri, inoltre, e' in possesso di un titolo di studio superiore (diploma o laurea), anche se in pochi riescono a trovare un'occupazione adeguata alla propria preparazione: il 65% dei diplomati non italiani, infatti, lavora come operaio o svolge un'attivita' che non richiede qualifica professionale (collaboratore domestico, commesso, manovale, portantino, badante). Sui circa 155.000 stranieri residenti nella Capitale, piu' di 102.000 risultano occupati, nell' 85% dei casi con lavoro dipendente e nel 92,2% a tempo indeterminato.
E' questo il quadro d'insieme disegnato dalla ricerca svolta dall'Ufficio statistica del Comune di Roma in base ai dati Istat riferiti al 2005 e presentato oggi in Campidoglio dall'assessore capitolino al Bilancio, Marco Causi, e dal presidente della commissione Immigrazione, Gianluca Quadrana.
Dalla ricerca emerge anche che il tasso di occupazione tra gli stranieri e' superiore alla media italiana: nella fascia compresa tra i 15 e i 64 anni e' pari al 75,2%, 13 punti in piu' rispetto al 62,4% rilevato tra i romani e 17 in piu' rispetto al 57,5% nazionale. Sul dato pesa soprattutto la presenza di giovani, visto che a Roma il 69% dei lavoratori stranieri ha meno di 44 anni (il 55% in Italia). Significativo anche il 16,7% di occupati non italiani laureati, rispetto al 10,9% del Paese.
I dati, secondo Causi, metteno in evidenza che "la presenza degli stranieri a Roma comporta un grande arricchimento del capitale umano e sociale della citta', il cui livello di sviluppo non sarebbe possibile senza il loro apporto.
La continua crescita degli stranieri occupati- continua l'assessore- dimostra che Roma e' accogliente e ha capacita' di valorizzare il contributo dei lavoratori non italiani".
Per Causi, inoltre, c'e' anche un altro dato politico: "Queste 100.000 persone che lavorano, ormai vivono a Roma e pagano le tasse". A loro, quindi, va riconosciuto "il diritto ad essere rappresentati, che si esprime con i consiglieri aggiunti. Per il Comune, pero', questo diritto va esteso in forme piu' ampie rispetto a quelle attuali".
Secondo Quadrana, poi, la ricerca evidenzia "dati positivi sul grado di integrazione degli stranieri a Roma. Questi- prosegue il consigliere della Rosa nel Pugno- rappresentano un pezzo fondamentale del nostro stato sociale, visto che in molti casi, come l'assitenza agli anziani, intervengono dove gli enti locali non arrivano".
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