Italia. Roma. Nuovo programma per il reinserimento ex-tossicodipendenti
Il Piano per il reinserimento socio-lavorativo di persone ex-tossicodipendenti o con dipendenza da droghe o da alcol, che ha preso il via i primi di marzo per concludersi a settembre del prossimo anno, e' stato presentato questa mattina in Campidoglio.Il Piano e' articolato in 10 progetti, 5 a rilevanza cittadina e 5 a rilevanza territoriale (uno per ogni ASL) e vedra' coinvolti direttamente ASL, Municipi, associazioni, cooperative, e mondo del lavoro. Una ulteriore iniziativa del Piano Regolatore Sociale della citta' di Roma, promossa e gestita dall'Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze e finanziata grazie a fondi stanziati dalla Regione Lazio per un totale complessivo di 1.740.526 euro.
Comune denominatore di tutti i progetti quello di promuovere e favorire l'inclusione sociale, attraverso l'inserimento lavorativo, di persone ex tossicodipendenti.
'Il Piano -ha dichiarato l'Assessore alle Politiche Sociali e Promozione della Salute del comune Raffaela Milano- prevede tre fasi principali: informazione e orientamento al lavoro, selezione e formazione e inserimento lavorativo attraverso l'attivazione di tirocini formativi e borse lavoro. Ma per raggiungere l'obiettivo di un reale reinserimento sociale e lavorativo bisogna vincere molte diffidenze e superare i pregiudizi. Anche per questo rivolgo un appello al mondo dell'impresa e del lavoro della nostra citta', perche' ci aiutino a offrire nuove opportunita' di lavoro e quindi di autonomia a queste persone'.
'Bisogna creare una sinergia tra le Reti sociali e le associazioni datoriali -afferma Dante Pomponi, assessore alle Politiche del Lavoro e delle Periferie del comune- perche' deve cambiare l'approccio con le persone che hanno vissuto o stanno vivendo problemi di dipendenze. Dobbiamo spostare l'attenzione e cominciare a considerarle come una possibile grande risorsa anche e non solo nel mondo del lavoro'.
Per tutti progetti il Piano prevede un modello che, potenziando il lavoro di rete (tra i servizi socio-sanitari, le associazioni, le cooperative, gli enti presenti e attivi sul territorio), definisca percorsi individuali per fornire concrete competenze e capacita' lavorative, offrendo cosi' reali opportunita' di occupazione e di autonomia.
Per raggiungere questo obiettivo il progetto ha tra i partner anche imprese sociali, associazioni di categoria, agenzie per il lavoro, ma anche datori di lavoro privati.
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