Italia. Roma. Operatori Retesole aggrediti mentre filmavano spaccio a Colle Oppio
Una troupe dell'emittente televisiva interregionale Retesole è stata aggredita da alcuni malintenzionati mentre stava effettuando delle riprese per testimoniare il degrado del parco di Colle Oppio a Roma. Il fatto è accaduto alle 17.30 di ieri quando il parco era semideserto. Lo rende noto la stessa tv in una nota. La presenza delle telecamere ha indispettito alcuni uomini, che dopo aver minacciato verbalmente i due operatori, hanno tentato di aggredirli. Per fortuna gli inviati sono riusciti a scappare in tempo prima di essere percossi. "Andate via, non ci serve la vostra pubblicità" e "lo sai che c'è gente che muore per colpa di quelle telecamere" alcune delle frasi rivolte agli ospiti indesiderati.Insieme agli operatori c'era la responsabile di un'associazione impegnata da anni per la riqualificazione del quartiere, che stava guidando i due in una visita per il parco. Nello speciale di Retesole, che andrà in onda nel corso del Tg Roma di questa sera alle 19.15, si mette in evidenza l'assoluto degrado del parco più antico del mondo: sporcizia, lampioni elettrici e panchine distrutte, verde inesistente. Nell'intervista, che la responsabile dell'associazione ha voluto girare a volto coperto per "paura di essere riconosciuta", si lamenta il continuo bivaccare nel parco di extracomunitari, la prostituzione e lo spaccio di droga.
"Veltroni e il futuro Pd oltre a far nascere altri partiti sta creando una situazione di abbandono della citta' di Roma, aumento della criminalita', e come a Colle Oppio, l'aumento del degrado nelle periferie". Lo dice in una nota il parlamentare e segretario romano dell'Idv, Stefano Pedica, commentando l'aggressione subita ieri da una troupe dell'emittente televisiva interregionale Rete Sole.
"Alcuni uomini- spiega Pedica- dopo aver minacciato verbalmente i due operatori, hanno tentato di aggredirli fisicamente. Per fortuna gli inviati sono riusciti a scappare in tempo prima di essere linciati. Insieme agli operatori c'era la responsabile di un'associazione impegnata da anni per la riqualificazione del quartiere, che stava guidando i due in una visita per il parco. Lo scopo- conclude l'esponente dell'Idv- quello di mettere in evidenza l'assoluto degrado del parco piu' antico del mondo: sporcizia, lampioni elettrici e panchine distrutte, verde inesistente, il continuo bivaccare nel parco di extracomunitari, la prostituzione e lo spaccio di droga, l'assoluta latitanza delle istituzioni capitoline".
'Esprimo la solidarieta' a nome di Alleanza nazionale ai due operatori di Retesole ed alla responsabile di un'associazione impegnata da anni per la riqualificazione del quartiere, in visita al parco, oggetto di minacce e del tentativo di aggressione fisica". E' quanto ha dichiarato il consigliere comunale di Alleanza nazionale, Fabrizio Ghera. "Esprimo unitamente lo sdegno di An e dei cittadini del quartiere di fronte all'accaduto - ha sottolineato - Ancora una volta si evidenzia l'assenza delle istituzioni, a fronte delle false rassicurazioni di Veltroni'.
'Nello speciale di Retesole, che andra' in onda questa sera alle 19.15, e' visibile l'assoluto degrado del parco piu' antico del mondo - ha spiegato ancora - Sporcizia, lampioni elettrici e panchine distrutte, verde inesistente, con il continuo bivaccare di extracomunitari, persone dedite alla prostituzione ed allo spaccio di droga. An - ha concluso Ghera - si dichiara pronta ad ogni iniziativa necessaria a sensibilizzare l'opinione pubblica ed ha richiamare alla realta' ed alla ragione le autorita' capitoline, contro la riduzione dei livelli di sicurezza'.
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