Italia. A Roma la presentazione del rapporto Unodc su criminalita' ed Africa
Diseguaglianze sociali, urbanizzazione rapida e talvolta selvaggia, mancanza di lavoro e debolezza del sistema giudiziario sono tra le cause della crescita del crimine in Africa e, di conseguenza, dell'impossibilita' che il Continente trovi la strategia per uscire dalla poverta'. Lo afferma il Rapporto dell'Undoc (Dipartimento delle Nazioni unite per la lotta alla droga e al crimine) su "Crimine e sviluppo e in Africa" che sara' presentato domani, lunedi' 18 luglio al ministero degli Esteri dal direttore esecutivo, Antonio Maria Costa, in un evento organizzato dalla Direzione generale della Farnesina per la Cooperazione allo sviluppo. Numerosi Paesi africani stanno affrontando un fase di ricostruzione delle strutture statuali e sociali dopo aver vissuto la devastazione delle guerre civili. La diffusione del crimine, e la sua organizzazione in dimensioni tali da "minare le occasioni di sviluppo economico", e' diventata, afferma il Rapporto, un "problema serio". "I conflitti", afferma l'Onu, "hanno distrutto la capacita' dello Stato di assicurare l'ordine e fornire servizi ai cittadini". In una situazione di tensione latente, inoltre, diventa arduo separare il fatto puramente criminale da quello motivato militarmente. In Africa, si legge nel Rapporto, "il conflitto alimenta il crimine e il crimine fornisce benzina al conflitto" in una spirale che collega i due fatti e ne fa una barriera per la crescita dell'economia. L'Africa e' oggi al centro del mondo criminale, continua l'Onu, come punto di riferimento, e di attraversamento, delle reti transnazionali dell'illecito. L'89 per cento dei Paesi del continente, si legge nel Rapporto, e' interessato dal commercio di esseri umani mentre numerosi trafficanti di droga ne hanno fatto un'area di transito di cocaina ed eroina. Gli imprenditori africani hanno ben presente questo scenario quando affermano che il radicamento criminale tiene lontani dal Continente gli investitori stranieri. A questo mosaico aggiungono il tassello della corruzione che, ha spiegato di recente la Banca mondiale, rappresenta il piu' grande impedimento per la crescita. La presentazione del Rapporto dell'Undoc avviene a distanza di poco tempo dal vertice del G8 che ha deciso lo stanziamento di ulteriori 50 miliardi di dollari per il Continente e la cancellazione del debito per diversi Paesi africani. La presentazione del documento, reso pubblico alla fine dello scorso mese di giungo, sara' l'occasione di conoscere i settori nei quali le Nazioni Unite propongono di utilizzare queste risorse. Il Rapporto, oltre a sottolineare le fratture nella societa' africana determinate dall'urbanizzazione e dalle diseguaglianze profonde tra ricchi e poveri, individua nell'abitudine alla violenza, alimentata dalla diffusione di armi leggere, il lascito di decenni di guerre civili che generazioni di giovani hanno visto con i propri occhi. Talvolta, come nel caso di migliaia di bambini ruandesi, addirittura "nascosti sotto i corpi dei morti" oppure, come i "bambini-soldati" della Sierra Leone, imbracciando un fucile e diventando essi stessi strumento di violenza.Il rapporto "Crime and Development in Africa" e' online sul sito Unodc: clicca qui
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