Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Roma. Si cercano gli spacciatori di eroina troppo pura

Notizia ·
Cinque persone sono morte a Roma in pochi giorni per overdose e nella capitale è caccia alla partita di eroina killer che ha iniziato a circolare durante le feste di Natale e Capodanno. Secondo gli inquirenti c'è una grossa partita di eroina compromessa, ma le speranze di rintracciarla ormai sono poche e la droga già circola nei luoghi di spaccio al minuto. Per questo i controlli a tappetto di carabinieri e della polizia si sono moltiplicati e dal 31 dicembre hanno portato all'arresto di 12 pusher.
Le autopsie effettuate su tre delle cinque vittime hanno rivelato che la causa della morte è stata un'overdose.
Le ipotesi al vaglio degli investigatori sono due: o si tratta di eroina troppo pura, probabilmente immessa nel mercato da persone inesperte per approfittare dell'aumento del giro di droga per le feste, oppure di droga tagliata male, con sostanze più economiche proprio per aumentare i guadagni e il quantitativo di droga da offrire visto l'aumento delle richieste durante le festività.
Adesso si attendono gli esami tossicologi per capire se la droga sia stata tagliata male e con quale sostanza.
Non tutti i pusher arrestati a Roma inoltre sono spacciatori abituali a Roma e provincia, la droga potrebbe quindi anche essere venuta dall'esterno. Non sono esclusi collegamenti con lo spaccio di Napoli, dove si sono registrati tra il 23 e il 25 dicembre tra Casandrino, Cicciano, Torre del Greco, Ercolano e Benevento ben 5 morti per overdose.
I cinque i morti nella capitale erano tutti tossicodipendenti; due trentenni sono morti a Tivoli, tre invece le vittime nella capitale. Quattro di loro sono stati stroncati da una una dose di eroina, nell'ultimo caso per ordine di tempo invece, fatale è stata l'ecstasy.

"E' grave che alcune forze politiche, che fanno capo alla sinistra radicale, abbiano proposto la distribuzione gratuita e garantita dell'eroina. Alle stanze del buco bisogna dire no senza se e senza ma, e lo spaccio di droga va combattuto con ogni mezzo". Lo ha dichiarato Donato Robilotta, capogruppo alla Regione Lazio dei Socialisti Riformisti- Giovane Italia.
"A Roma e' aumentato lo spaccio e l'uso di cocaina e l'eroina e' tornata a uccidere giovani ragazzi. Bisogna smetterla con il buonismo malsano. Bisogna, invece, creare all'interno della societa' e della famiglia un ambiente ostile a qualsiasi uso di droga, anche di quelle cosiddette leggere".
"Cominciamo a dare l'esempio proprio nelle istituzioni pubbliche e nelle assemblee rappresentative e per questo chiedero' al presidente del Consiglio Milana di sottoporre al drug test tutti i consiglieri prima delle sedute consiliari".

"Di fronte alla morte di tanti ragazzi avvenuta in questi giorni, verso la quale occorre dimostrare piu' rispetto, la proposta del collega Robilotta, suona quanto meno strumentale e denota una scarsa sensibilita' sul tema. Un tema che al contrario richiede una discussione seria e proposte efficaci da valutare con tutti gli strumenti possibili, superando posizioni ideologiche vuote e prive di senso e mettendo al bando moralismi e voglia di repressione". E' la replica di Enzo Foschi, consigliere regionale del Partito democratico, alla proposta di Donato Robilotta.

'La tossicodipendenza e' un problema culturale oltre che sociale. La battaglia contro la droga si vince con la prevenzione, l'informazione sui rischi e le conseguenze, la promozione di valori che aiutano a dare un senso alla vita anche nei momenti di difficolta'. Le 'stanze del buco' auspicate da alcuni esponenti politici non sono altro che la resa della societa' di fronte ad una tragedia che tocca migliaia di giovani e le loro famiglie'. E' quanto sostiene in una nota Roberto Rastelli (Udc), presidente della Commissione Speciale Controllo, Garanzia e Trasparenza del Comune di Roma.
'Ma come si puo' pensare alle stanze del buco come rimedio a chi finisce nel tunnel della droga? Sarebbe come pensare d'aiutare un alcolizzato garantendogli ogni giorno la sua bottiglia. Lotta al narcotraffico. Fermezza e certezza della pena per chi spaccia. Aiutare chi e' gia' coinvolto attraverso un adeguato sostegno psico-terapico. Ma soprattutto informare i piu' giovani sui rischi e le conseguenze di una scelta che devono valutare per quello che e': sbagliata, senza se e senza ma. L'obiettivo deve essere recuperare alla vita le persone che sono entrate nel tunnel della droga, non garantire loro una situazione di tossicodipendenza sicur>, come avviene con le stanze del buco'.
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