Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Roma. Sono 30mila i tossicodipendenti

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Cresce in modo vertiginoso il consumo di cocaina e alcol tra gli adolescenti romani.  Il quadro che emerge e' in chiaroscuro: se da un lato negli ultimi dieci anni la tendenza dei decessi per uso di sostanze stupefacenti e' diminuita (dai 130 morti all'anno agli 83 del 2007), dall'altro dilaga tra ragazzi di 14 e 15 anni l'uso della cocaina il cui prezzo, negli ultimi anni, si enormemente abbassato arrivando a costare circa 30-50 euro al grammo. Anche se nella gran parte dei casi i decessi sono dovuti all' uso di eroina, a Roma una morte su sette e' provocata dalla cocaina, un dato che, secondo il presidente dell'Agenzia Ignazio Marcozzi Rozzi, 'potrebbe aumentare in futuro, visto che il mercato di questa sostanza, che costa tra i 30 e i 50 euro per grammo, e' piu' accessibile. Anche il consumo di alcol, da parte dei ragazzi tra i 14 e i 15 anni, e' in aumento'. In totale nella Capitale sono stimati circa 25-30mila tossicodipendenti, la meta' dei quali in cura in centri pubblici e privati. Tra questi salgono i cocainomani che si rivolgono alle strutture deputate: dal 10% del totale si e' giunti nell'ultimo periodo fino al 30-50%. E proprio un vasto traffico di cocaina e' stato stroncato all'alba dai carabinieri di Ostia. Un'operazione svolta in collaborazione con la polizia spagnola che ha portato all'emissione di 22 ordini di custodia cautelare (20 in carcere e 2 ai domiciliari), nei confronti di una organizzazione di narcotrafficanti romani che da anni importava dalla Spagna sostanze stupefacenti. L'indagine ha portato al sequestro di circa 100 chilogrammi di droga che, messa sul mercato, avrebbe fruttato circa 8 milioni di euro. L'organizzazione aveva centrali operative nel quartiere romano di Casalotti e a Castel Nuovo di Porto, un paese a pochi chilometri dalla capitale. A capo del sodalizio criminale c'era Walter Domizzi, che si trova in carcere in Spagna dal 22 ottobre scorso. L'organizzazione poteva avvalersi della collaborazione di trafficanti colombiani che operavano a Barcellona. Le sostanze stupefacenti giungevano in Italia a bordo di auto, spesso noleggiate. I corrieri, dietro un compenso di circa tremila euro, facevo arrivare la droga nelle due centrali di stoccaggio poi da li' veniva distribuita in tutte le piazze di spaccio di Roma e provincia. L'inchiesta era partita due anni fa quando, nell'ottobre 2007, venne arrestato nel porto di Genova un corriere della droga appena sbarcato dalla Spagna. Insieme al traffico di droga, dalle indagini e' emersa una complessa attivita' di riciclaggio di auto rubate che venivano esportate verso la Spagna dopo averne clonato la targa.
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