Italia. Roma. Veltroni al Prefetto: piu' controllo e repressione contro la droga
Il sindaco di Roma Walter Veltroni chiede con una lettera al prefetto Achille Serra 'misure straordinarie di controllo, prevenzione e repressione, mirate verso i luoghi e le situazioni dove c'e' piu' bisogno di intervenire' per sconfiggere il mercato della droga nella Capitale.Veltroni prende spunto dalle inchieste giornalistiche pubblicate oggi da la Repubblica, a firma Federica Angeli ed Emilio Radice e Il Messaggero, a firma Claudio Marincola, 'importanti, perche' documentano, con dovizia di particolari, l'ampiezza del fenomeno e la facilita' di spaccio e di acquisto della droga in diversi luoghi e locali della citta''.
'Credo che questo prezioso lavoro degli organi di informazione debba servire da forte stimolo per tutte le istituzioni -in particolare quelle preposte alla tutela dell ordine pubblico e della sicurezza- per intensificare tutte le possibili azioni di prevenzione e di contrasto di questa vera e propria piaga che rovina tante vite, in particolare giovani e dietro la quale si nascondano traffici diretti dalla criminalita' organizzata'.
Il Sindaco sottolinea di sapere 'bene quanto intenso sia gia' ora l'impegno in questo senso delle forze dell'ordine e della sicurezza' e di 'come la battaglia contro la diffusione delle sostanze stupefacenti non sia solo locale e richieda anche un grande impegno corale contro la 'cultura della droga'.
Tuttavia ritengo che questo impegno e questa azione di contrasto possano e debbano essere intensificati, anche con misure straordinarie di controllo, prevenzione e repressione, mirate verso i luoghi e le situazioni -precisamente indicati dalle inchieste giornalistiche dove c e' piu' bisogno di intervenire'.
Veltroni conclude la sua lettera confermando 'la piena disponibilita' dell'Amministrazione Comunale di Roma a collaborare, per quanto di propria competenza, con le forze dell'ordine e della sicurezza in questa battaglia, che considero davvero fondamentale'.
"A noi non serviva leggere alcuni allarmanti e scabrosi servizi giornalistici sui maggiori quotidiani nazionali per accorgersi che Roma e' diventata in questi ultimi mesi, e con una sorprendente accelerazione, uno dei maggiori supermarket d'Europa della droga pesante, della cocaina e dell'eroina, distribuita a piene mani a giovani e giovanissimi nei bar, nei pub, negli pseudo circoli culturali nati come funghi nel centro storico di Roma". E' quanto ha denunciato Francesco Giro, deputato di Forza Italia, coordinatore del Lazio e Commissario di Roma.
"Io personalmente lo denuncio da anni e per questo sono stato minacciato di querele e denuncie da parte di esponenti anche autorevoli dei Ds di Roma. A Trastevere e non solo a Campo de Fiori e Piazza Navona la cocaina circola alla luce del sole. A Capodanno era possibile vedere affissi sulle porte di alcuni pub nei pressi di Piazza Trilussa cartelli del tipo: 'Aperti fino a tarda notte. Abbiamo la Coca!'. Ho spesso denunciato che i giovani e i giovanissimi in pieno centro storico di Roma si bucano di eroina, sniffano cocaina, fumano erba, e l'ho dichiarato sulle maggiori agenzie di stampa ma soltanto i giornali di centro e di centro destra hanno ripreso la notizia mentre Repubblica, Messaggero e Corriere della Sera hanno taciuto e censurato tutto. E oggi scoprono l'acqua calda.
Il sindaco Veltroni invece di inviare le sue lettere, ormai innumerevoli, al Prefetto Serra farebbe forse meglio a costringerlo ad assumersi le proprie responsabilita'. Ricordo ancora le dichiarazioni rese dal prefetto di Roma sull'emergenza Trastevere dove rimproverava i comitati di quartiere di essere troppo allarmisti, insofferenti ed esagerati. Ora l'effetto di questo lassismo e' sotto gli occhi di tutti: abbiamo giovani e giovanissimi che si drogano, che nelle ore notturne si trasformano in formidabili teppisti ai quali tutto sembra possibile anche accoltellare la gente, ed e' gia' accaduto a Campo de Fiori, e anche uccidere. Forse dobbiamo aspettare il morto, come allo stadio di Catania, per fare qualcosa?".
'Finalmente, dopo le inchieste giornalistiche sulla diffusione della cocaina a Roma, il Sindaco si e' reso conto della grande emergenza dello spaccio che vive la nostra citta' '. Lo sostiene il commissario della federazione romana di An Gianni Alemanno.
'Non basta scrivere al prefetto Serra - ha detto - ma e' necessario dedicare una riunione speciale del Consiglio provinciale dell'ordine e della sicurezza sul crescente ruolo della criminalita' organizzata nella diffusione delle droghe leggere e pesanti nella nostra citta'. Ma non solo, Veltroni dovrebbe anche scrivere al ministro Turco le cui improvvide iniziative per aumentare la dose minima giornaliera aprono buchi nella lotta contro la diffusione degli stupefacenti. La Sinistra, nel suo complesso, dovrebbe riflettere quanto il permissivismo e l'antibroibizionismo hanno contribuito ad abbassare le difese culturali, morali e sociali contro il dilagante fenomeno della tossicodipendenza'.
'Ci aspettiamo - ha concluso l'esponente di An - da tutte le istituzioni una dura battaglia per reagire a questo stato di cose invocando la strada della denuncia morale e della repressione della criminalita' e abbandonando quella dell'indifferenza e del permissivismo'.
'Di fronte al giusto allarme del ministro Amato, crediamo sia giunto il momento di rendere operativa, da subito, una legge che ne vieti l'uso, con conseguenze penali, per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblici servizi, chi ne fa uso, infatti, finanzia la mafia'.
Lo afferma Saverio Romano, segretario regionale Udc in Sicilia.
Giovedi' scorso il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha affermato 'In Italia c'e' un consumo gigantesco di cocaina, una spaventosa domanda di cocaina'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti