Italia. E.Romagna: radicali in sciopero della fame per la cannabis terapeutica
Riportiamo la lettera/appello che Andrea Turchetti, esponente dei Radicali romagnoli, ha inviato lo scorso 9 ottobre al presidente del Consiglio Regionale e al presidente della Giunta dell'Emilia Romagna, nonche' ai presidenti dei gruppi della stessa regione in Consiglio.Iniziativa non-violenta per la cannabis terapeutica
Dopo 500 giorni di silenzio, sciopero della fame ad oltranza !
Egregi Presidenti,
torno a scriverVi, dopo la mia comunicazione del 27 maggio u.s. , a 500 giorni dalla presentazione presso il Consiglio Regionale di due ordini del giorno sulla questione cannabis terapeutica.
Non sto qui a dilungarmi sulle dichiarazioni, sulle iniziative e sulle decisioni provenienti, in quest'ultimo anno, da diverse istituzioni e da personaggi illustri della scienza e della politica locale, nazionale ed internazionale, anche perche' ho gia' fatto un lungo elenco in proposito nella mia precedente comunicazione di cui sopra, e anche perche' la stampa aggiorna tutti noi costantemente sulla questione.
Desidero pero' informarVi che ritengo veramente gravi il silenzio e la mancanza di determinazione, di iniziativa e di volonta' politica riscontrata presso l'istituzione regionale che Voi rappresentate e di cui siete i massimi esponenti, nonostante alcune dichiarazioni che mi avevano fatto essere piuttosto ottimista riguardo alla messa in discussione dei due documenti in oggetto, depositati in Consiglio Regionale il giorno 27 maggio 2002, entro termini sufficientemente ragionevoli; ma così non e' stato.
Vi comunico pertanto che da domani, venerdì 10 ottobre, comincero' uno sciopero della fame che si concludera' solo quando avrete stabilito una data certa per la messa in discussione delle due proposte di O.d.g. in seno al Consiglio stesso. Quindi digiuno non di dialogo, com'e' nella tradizione radicale, e neanche digiuno di protesta, ma digiuno di inidignazione, di forte indignazione, senza tuttavia perdere l'ottimismo e la fiducia che mi vengono dal rivolgermi a persone che considero piu' che ragionevoli ed aperte al dibattito ed al confronto.
Vi chiedo quindi di informarmi se e quando verra' stabilita una data ben precisa, un giorno durante il quale discutere ed approfondire in Consiglio Regionale questa importante tematica, sulla quale, va da se', ognuno di Voi esprimera' la proprie idee, i propri dubbi, le proprie convinzioni ed il proprio voto, qualunque esso sara'.
Vi chiedo inoltre di non preoccuparVi per le mie condizioni di salute nei prossimi giorni (e spero di non dover dire: nelle prossime settimane), poiche' sara' mia premura far affidamento su un costante controllo medico sull'andamento del mio digiuno; preoccupatevi pittuosto delle condizioni di salute di tutti quei malati che necessiterebbero di farmaci derivati dalla canapa, secondo le prescrizioni dei loro medici curanti, senza doversi rivolgere al mercato illegale del prodotto; malati di glaucoma, di sclerosi, di tumori, di AIDS, che attendono con impazienza decisioni e provvedimenti tempestivi e non piu' prorogabili da parte Vostra.
Nel comunicarVi che in questi giorni chiedero' ad altri nostri concittadini di unirsi alla mia iniziativa non-violenta, colgo l'occasione per rivolgerVi i miei più distinti saluti.
Per maggiori informazioni si puo' visitare www.radicaliromagnoli.it
Ad oggi sono gia' 14 le persone che si sono affiancate ad Andrea Turchetti nella sua iniziativa, tra cui la presidente di radicali Italiani, Rita Bernardini.
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