Italia. E. Romagna. Scontro in Regione su pdl coltivazione della canapa
Polemiche e un ripensamento nell'aula dell'Assemblea legislativa regionale, durante l'esame del progetto di legge che promuove la coltura della canapa, ovvero la 'cannabis sativa l.' che i sostenitori del pdl intendono mantenere ben distinta dalla 'cannabis indica' usata per gli 'spinelli'.Nel dibattito il pdl e' stato sostenuto dai diessini Gian Carlo Muzzarelli, Miro Fiammenghi, Paolo Lucchi ed era stato firmato da esponenti Margherita, Pdci, Ecodem e anche dal consigliere dell'Idv, Paolo Nanni, che oggi si e' pero' pentito di averlo sottoscritto: 'sarebbe prioritario finanziare piu' importanti attivita', ha detto in aula.
Prima di lui avevano contestato il testo il leghista Roberto Corradi, che teme il 'consumo indebito' anche di questa canapa cosi' coltivata. Ma anche il capogruppo di An, Luca Bartolini, che ha chiesto una corretta informazione sulla canapa e sul contesto in cui cade il pdl, che rimbalza in 'ambienti antiproibizionisti o anarchici' e viene 'ripreso in siti internet come legalizzala.it'. Questo pdl, ha detto Bartolini, 'serve soltanto a realizzare nel lungo periodo un obiettivo che non e' quello di favorire gli agricoltori' e An, ha ricordato, e' contro la legalizzazione di ogni tipo di sostanze, 'senza distinzioni fra droghe leggere o pesanti'.
Impegnata la difesa di Muzzarelli. 'Questo pdl nasce dopo una lunga consultazione con le associazioni economiche, agricole e scuole di agraria' e non dice nulla di nuovo: sono 'anni che si fanno sperimentazioni in Emilia-Romagna' ('a Nonantola, Vignola, le coltivazioni ci sono gia' oggi') perche' con la canapa ci si vuole fare abiti, 'pannelli isolanti per le case ecologiche' e altri prodotti 'leggittimi'. Cosi' ha invitato 'a fare un po' di attenzione per non deragliare - ha detto - stiamo discutendo di cose ben diverse. L'obiettivo del pdl e' riprendere una delle coltivazioni storiche dell'Emilia-Romagna, non altro. Leggete, informatevi ascoltate gli imprenditori che sollecitano nuove azioni per fare impresa con qualche chance in piu''.
Non ha pero' convinto Nanni dell'Idv: 'alcuni punti di questo pdl mi appaiono alquanto dubbiosi', ha sottolineato, dicendosi 'contrario all'erogazione di contributi regionali' perche' giudica 'prioritario finanziare piu' importanti attivita'', cosi' come non vorrebbe gli 'incentivi alla commercializzazione e trasformazione' ne' quelli alle collaborazioni tra aziende: 'cosi' quelle che agiscono insieme avrebbero troppa forza, dominando la filiera'.
Daniela Guerra (Verdi) ha evidenziato invece il proprio appoggio a questo progetto di legge, chiedendo pero' alla Giunta regionale di sostenere le produzioni, 'ma non le ricerche e gli studi di fattibilita', perche' e' importante sollecitare la diversificazione delle attivita' nell'azienda agricola, non fare altro.
'A differenza del consigliere Nanni -ha precisato il capogruppo diellino Marco Barbieri- confermo la condivisione di questo progetto di legge. Perfino nel Ventennio la canapa e' stata una delle coltivazioni forti di questa regione: e' davvero una coltura storica in Emilia-Romagna'.
Contrario Ubaldo Salomoni (Fi), che ha definito 'improponibile questo progetto di legge, che sembra fatto per pochi, per qualche amico: se si ritiene strategica la coltivazione anche sperimentale di qualche pianta lo si puo' fare benissimo con l'impianto legislativo attuale'. D'accordo con lui Alberto Vecchi (An).
Di tutt'altro avviso il diessino Paolo Lucchi, che ha stigmatizzato 'chi ritira la propria firma da un testo di legge' e ha sollecitato a mantenere fermo quanto dice il testo, voluto 'a supporto del sistema agricolo di questa regione e a chi e' in grado di offrire innovazione'.
Perplessita' anche da Carlo Monaco (Per E-R), per l'impianto del progetto di legge, per l'incerta entita' e provenienza delle risorse, sembra di aver a che fare 'con una risoluzione che invita la Giunta ad occuparsi del problema'.
Altre critiche da Luigi Francesconi (Fi): 'Si sarebbe dovuto sostenere che si incentiva solo la coltivazione della canapa da fibra e qua non si dice, senza contare che questa coltura fagocita moltissima acqua, mentre il Piano rurale regionale punta giustamente al risparmio idrico'. Anche per Gioenzo Renzi (An) 'non sarebbe stato male fare un po' piu' di trasparenza, specificare qualcosa in piu' nella legge: per questo ho presentato un odg affinche' la Giunta renda conto all'Assemblea ogni anno dei contributi erogati, a chi e a che scopo'. Anche per Gianni Varani (Fi) c'e' 'un'ambiguita' del contesto, qui ci si infila in un campo minato: se non ci fosse un retropensiero non si sarebbe intervenuto con legge'.
Per il capogruppo Fi, Giorgio Dragotto, che ha ripreso considerazioni di altri consiglieri Fi intervenuti (anche Marco Lombardi) questa proposta di legge ha inoltre 'alcune contraddizioni ed e' del tutto inefficace: ci sono vincoli legislativi nazionali relativi alla coltivazione della canapa', cosi' diventa solo 'una legge manifesto che da' la possibilita' a qualcuno di scrivere su internet'.
Anche il consigliere Enrico Aimi (An) ha parlato di ambiguita', ma ricordando sotto il solo 'profilo tecnico-giuridico' che oggi non e' proibito in Italia il consumo di sostanze stupefacenti, anche se lo e' la produzione, l'acquisto, la vendita o l'estrazione del principio attivo, presentando dunque un emendamento in questo senso.
La posizione contraria della Lega nord e' stata poi ribadita dal capogruppo Maurizio Parma, pur credendo 'nell'assoluta buona fede del consigliere Muzzarelli'.
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