Italia. E.Romagna. Udc: non modificare legge sulla droga
"Il governo e il Parlamento non dovrebbero modificare l'attuale legislazione in materia di consumo e spaccio di droghe prima di un congruo periodo di sperimentazione e verifica dei risultati positivi della sua applicazione". Lo chiede la presidente del gruppo regionale in Emilia Romagna dell'Udc, Silvia Noe', in una risoluzione, in cui fa riferimento alle dichiarazioni dl ministro della salute Livia Turco "finalizzate ad aumentare il limite massimo di possesso di droghe senza incorrere nell'accusa di spaccio. Il governo italiano, quindi, in sintonia con le politiche delle Nazioni unite e dell'Unione europea, dovrebbe continuare in un approccio al problema delle tossicodipendenze fondato sulla prevenzione, sul recupero e sulla repressione dello spaccio". Noe' valuta infatti "positivamente la distinzione che l'attuale legislazione applica fra i consumatori, che sono vittime, e gli spacciatori, limitando ai secondi l'applicazione di sanzioni penali, mentre ai primi sono applicabili sanzioni amministrative" e constata "con soddisfazione che l'indicazione nelle tabelle allegate alla legge delle soglie che discriminano la presunzione di consumo personale da quello di spaccio ha provocato una netta diminuzione delle denunce penali e degli arresti a carico dei semplici consumatori".Un ordine del giorno da presentare in tutti gli enti locali della Provincia di Ravenna contro le modifiche alla legge Fini-Giovanardi sulle droghe, che i ministri Livia Turco e Paolo Ferrero vorrebbero apportare. La Cdl ravennate si compatta in difesa di una legge che, spiega alla stampa il segretario provinciale dell'Udc Giancarlo Frassineti, "distingue tra chi assume e chi spaccia droga, fissando delle soglie di possesso che sono ora in fase di sperimentazione". E con buoni risultati, aggiunge, dato che il numero degli arresti e' diminuito del 10% dopo l'entrata in vigore della legge. Il messaggio che il centrosinistra vuole dare, attacca Frassineti, e' "pericolosissimo: la droga non fa male, mentre, secondo me, occorre dare tempo alla legge di essere sperimentata, diciamo almeno per un anno, vedere i risultati e poi pensare a eventuali modifiche".
"Vogliamo difendere la salute attraverso una legge che ha dato ottimi risultati" precisa il coordinatore provinciale di Forza Italia Rodolfo Ridolfi, che accusa l'Unione di sostenere "il diritto a drogarsi" ed e' convinto che "il governo Prodi e la ministra Turco finiranno per distribuire pillole abortive alle donne, ormoni gratuiti per i trans, per istituire registri comunali delle unioni di fatto e per realizzare lo spaccio istituzionale". E poi, aggiunge, sopprimendo le tabelle c'e' il rischio di essere arrestati per qualsiasi quantitativo di droga.
"Si tratta di proposte ideologiche fatte per accontentare la sinistra radicale, che fa delle stanze del buco il suo slogan principale" chiosa Gianluca Palazzetti, vice presidente provinciale di An, che ammonisce sul distacco dalla normativa europea che deriverebbe dai cambiamenti apportati alla legge.
"E' una buona legge perche' stabilisce la 'modica quantita" per l'uso personale che la legge 309 del 1990 aveva lasciato in sospeso", commenta invece il responsabile provinciale della Lega Nord Patrizia Zaffagnini che vede nelle possibili modifiche del centro sinistra "un passo indietro dal punto di vista del diritto".
Insomma, opposizione finalmente compatta almeno su un tema e odg gia' presentati ieri al consiglio comunale di Ravenna, e oggi a quello provinciale. Ora tocca agli altri Comuni.
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