Italia. E.Romagna. Udc: odg contro la cannabis
Un ordine del giorno che fara' il giro di tutti i Consigli comunali e provinciali della Regione (e non solo), per dire no alla cannabis. Ma anche per bocciare la possibilita', ventilata nei giorni scorsi dal Ministro per la Salute Livia Turco, di aumentare la dose minima di sostanze per evitare l'accusa di spaccio. C'era l'Udc al gran completo, compreso Carlo Giovanardi, attuale parlamentare ed ex ministro nonche' redattore (insieme a Gianfranco Fini) della legge Fini-Giovanardi, questa mattina in Regione, a presentare un ordine del giorno che gli esponenti del partito hanno gia' promesso di portare in tutte le assemblee comunali e provinciali dell'Emilia-Romagna. Un documento che anche altri esponenti dell'Udc di Veneto, Friuli e Lazio tra le altre Regioni, hanno porteranno in aula e che chiede al Parlamento di non modificare l'attuale legge prima di aver fatto una sperimentazione e delle verifiche.Per prima cosa, spiega Giovanardi, non e' vero che con la legge sono aumentare le carcerazioni, "in realta' i dati del primi mese di applicazione danno una diminuzione del 10% delle carcerazioni per droga". Le sanzioni previste dalla legge, aggiunge, sono amministrative e non penali. E poi la battaglia del partito "non e' ideologica" tanto e' vero che "aspettiamo che un'apposita commissione costituita da esperti ci dia le indicazioni delle soglie minime, alla fine di luglio".
L'ex ministro fa appello anche alle altre forze cattoliche di centrosinistra, la Margherita su tutte, per "evitare bugie e forzature" sul tema droga. Tutti uniti, gli esponenti dell'Udc di via Aldo Moro, (Silvia Noe', Gianluca Galletti e Maria Cristina Marri) dicono "no" all'atteggiamento "permissivo di diverse amministrazioni" e all'idea che "drogarsi poco e consapevolmente non fa male".
E aggiungono che non e' vero che il partito sia contrario alla riduzione del danno, come dicono gli avversari politici, "vogliamo solo la repressione dei mercanti di morte" concludono.
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