Italia. Rondolino: "Dolce vita" non incentiva il consumo
'Conosco tanta gente che come me si fa una canna ogni tanto e non ha mai usato droga pesante'. Lo afferma al 'Giornale' Fabrizio Rondolino, direttore della nuova rivista gratuita 'Dolce Vita', che spiega: 'la firmo con lo stesso spirito con cui i radicali assicuravano la pubblicazione di 'Lotta continua' o di altri giornali alla ricerca di un direttore' e aggiunge: 'nella prima pagina spieghiamo che 'Dolce vita' non incita al consumo e alla coltivazione di canapa'.Per Rondolino 'occorre iniziare a non parlare piu' di droga, ma di droghe. Leggerissime (caffeina, teina, nicotina), leggere (cannabis e alcol) pesanti (eroina, per esempio) e artificiali'. Lo scrittore e autore che e' stato portavoce di Massimo D'Alema dice poi che non si stupirebbe se 'fossero piu' del 50%' i parlamentari che fumano marijuana, ma il 'Palazzo' 'e' il regno dell'ipocrisia su questo argomento', sottolinea.
'E' piu' facile -dice Rondolino- fare outing sull'omosessualita' che sulle canne. Non so perche' ma si e' piu' imbarazzati a dire che si fuma -commenta- Per me sarebbe logico il contrario, ma e' cosi''.
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