Italia. Rosato: allo studio piano globale sull'immigrazione
'La volonta' del ministro dell' Interno, Giuliano Amato, e' quella di affrontare la problematica dell'immigrazione attraverso un piano complessivo'. E' quanto ha affermato il sottosegretario all'Interno Ettore Rosato, al termine dell' incontro da lui avuto nel pomeriggio di oggi a Gradisca d' Isonzo (Gorizia), dove ha sede uno dei Cpt, con la Giunta comunale.
'Non esiste soltanto il problema dei Centri di permanenza temporanea, dei quali si prevede comunque il superamento attraverso il lavoro della commissione preposta e un percorso che sara' fatto di lavori parlamentari, in collaborazione con esperti e con esponenti della societa' civile, nonche' con il coinvolgimento degli enti locali'. 'L'immigrazione clandestina si puo' combattere anche aumentando le quote degli ingressi regolari. In questo senso c'e' gia' un' ipotesi numerica, che verra' definita e comunicata nelle sede competenti'.
All'incontro erano presenti anche il presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta, il prefetto di Gorizia, Roberto De Lorenzo, esponenti del Consiglio regionale e altre amministrazioni comunali dell' Isontino, nonche' i parlamentari Alessandro Maran e Carlo Pegorer (Ds).
Davanti alla sede del Comune di Gradisca, dove e' avvenuto l'incontro, ha manifestato un gruppo di no global, che hanno espresso la loro richiesta di chiudere immediatamente il Cpt di Gradisca. Momenti di tensione si sono vissuti quando Rosato stava per entrare in Municipio. Il suo ingresso nell' edificio e' stato protetto dalla scorta e dalla barriera umana formata dalla Polizia, con i manifestanti che facevano pressione per entrare e poi hanno denunciato di aver ricevuto calci da parte degli uomini della scorta. Al termine dell' incontro, Rosato ha accettato di parlare con i manifestanti all' esterno.
Dopo l'incontro con Rosato, il presidente della Provincia Gherghetta ha annunciato l'intenzione del suo ente di aderire alla proposta lanciata dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, di studiare un'ipotesi di superamento del modello dei Centri di permanenza temporanea per immigrati clandestini attraverso la creazione di una rete di servizi per gli immigrati, che veda il coinvolgimento degli enti locali territoriali.
'Non esiste soltanto il problema dei Centri di permanenza temporanea, dei quali si prevede comunque il superamento attraverso il lavoro della commissione preposta e un percorso che sara' fatto di lavori parlamentari, in collaborazione con esperti e con esponenti della societa' civile, nonche' con il coinvolgimento degli enti locali'. 'L'immigrazione clandestina si puo' combattere anche aumentando le quote degli ingressi regolari. In questo senso c'e' gia' un' ipotesi numerica, che verra' definita e comunicata nelle sede competenti'.
All'incontro erano presenti anche il presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta, il prefetto di Gorizia, Roberto De Lorenzo, esponenti del Consiglio regionale e altre amministrazioni comunali dell' Isontino, nonche' i parlamentari Alessandro Maran e Carlo Pegorer (Ds).
Davanti alla sede del Comune di Gradisca, dove e' avvenuto l'incontro, ha manifestato un gruppo di no global, che hanno espresso la loro richiesta di chiudere immediatamente il Cpt di Gradisca. Momenti di tensione si sono vissuti quando Rosato stava per entrare in Municipio. Il suo ingresso nell' edificio e' stato protetto dalla scorta e dalla barriera umana formata dalla Polizia, con i manifestanti che facevano pressione per entrare e poi hanno denunciato di aver ricevuto calci da parte degli uomini della scorta. Al termine dell' incontro, Rosato ha accettato di parlare con i manifestanti all' esterno.
Dopo l'incontro con Rosato, il presidente della Provincia Gherghetta ha annunciato l'intenzione del suo ente di aderire alla proposta lanciata dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, di studiare un'ipotesi di superamento del modello dei Centri di permanenza temporanea per immigrati clandestini attraverso la creazione di una rete di servizi per gli immigrati, che veda il coinvolgimento degli enti locali territoriali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti