Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Rosy Bindi: abrogare le norme Fini

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"Sarà una delle prime leggi che abrogheremo quando saremo al governo. Non perché, come qualcuno dice, il centrodestra è contro le droghe e noi a favore, ma perché così come è impostata è una legge che può solo produrre gravi danni". E' la priorità dell'Unione, in caso di vittoria elettorale, annunciata dall'ex ministro della Sanità Rosy Bindi (Dl), durante la videochat del 'Corriere.it'. "Noi diciamo -afferma la parlamentare della Margherita- consumo zero, ma anche accoglienza totale. Io sono contraria all'uso di tutte le droghe ma non posso non riconoscere la differenza tra quelle leggere e quelle pesanti".

"Evidentemente Rosy Bindi non ha letto la legge o, se l'ha letta, non l'ha capita": così Carlo Giovanardi, ministro per i rapporti con il Parlamento che ha anche la delega sulla droga, commenta quanto affermato dall'ex ministro della sanità. Giovanardi consiglia a Bindi di "andare da don Gelmini che gliela spiega o, ancor meglio, gliela possono spiegare le migliaia di ragazzi salvati dalla droga o con la prevenzione o col recupero". Ragazzi che, secondo il ministro, "sono vittime in gran parte proprio di questa irresponsabile tendenza alla liberalizzazione o comunque alla sottovalutazione dei danni che possono provocare anche le droghe leggere". "Ricordo a Rosy Bindi, che evidentemente non se n'é accorta che in questa legge per il consumatore di droga, che è considerato una vittima, non c'é alcuna sanzione penale".
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