Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Ruini a cattolici Unione: no ad eutanasia mascherata da testamento biologico

U.E. - ITALIA
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Desta "grande preoccupazione" la possibilità che "logiche e solidarietà di tipo partitico prevalgano, anche tra i cattolici e tra quanti condividono una corretta concezione antropologica, sull'adesione concreta a quei 'principi non negoziabili' che devono orientare le decisioni, anche e particolarmente di chi ha responsabilità politiche". Il cardinale Camillo Ruini non li cita mai apertamente, ma il suo riferimento ai cattolici dell'Unione è chiaro.
Aprendo il consiglio permamente della Cei, il presidente dei vescovi italiani ha ribadito "la più ferma deplorazione" per la recente decisione del Consiglio Ue relativa alla ricerca sulle cellule staminali, ed ha sottolineato che l'iniziativa del ministro alla Ricerca, Fabio Mussi, di depennare la firma italiana da una dichiarazione etica ostile alla ricerca sulle staminali embionali è stata "poi di fatto avallata dal Governo e non chiaramente sconfessata dal voto del Parlamento". "Auspichiamo ancora fortemente che quella decisione possa essere rivista in sede europea", prosegue il porporato, prima di precisare: "In una prospettiva più ampia, desta grande preoccupazione la possibilità che logiche e solidarietà di tipo partitico prevalgano, anche tra i cattolici e tra quanti condividono una corretta concezione antropologica, sull'adesione concreta a quei 'principi non negoziabili' che devono orientare le decisioni, anche e particolarmente di chi ha responsabilità politiche".
"Nel prossimo futuro sarà molto importante che si affermi un atteggiamento diverso, specialmente su un tema di grande spessore etico e sociale, come la tutela e la promozione della famiglia fondata sul matrimonio, respingendo senza ambiguità le ipotesi e proposte di riconoscimento giuridico pubblico delle unioni di fatto". "Analoga attenzione va data al problema delle 'dichiarazioni anticipate di trattamento', dove il giusto rifiuto dell'accanimento terapeutico non deve essere portato fino al punto di legittimare forme più o meno mascherate di eutanasia. Il principio di autodeterminazione non può essere anteposto infatti al rispetto della vita del paziente, e nemmeno della coscienza del medico chiamato a dare applicazione alle volontà anticipate dal paziente stesso".

"Accogliamo l'invito del cardinale Ruini affinche' in politica i valori cristiani, fondamento della nostra cultura, siano salvaguardati. Diciamo quindi no ai pacs, no all'eutanasia, si' alla ricerca sulle staminali che pero' tuteli l'embrione umano, si' a una finanziaria che protegga le fasce piu' deboli della popolazione. Di questi valori ci faremo portatori in Parlamento". Lo dichiara Gino Capotosti, capogruppo dei Popolari Udeur in Commissione Giustizia alla Camera.
"Dobbiamo salvaguardare il nostro Paese da una deriva laicista che vuole relegare la Chiesa a un ruolo marginale e sotterraneo; anche noi siamo contrari ai pacs, perche' riteniamo che la famiglia fondata sul matrimonio debba rimanere fondamento della nostra societa'. D'altronde il programma dell'Unione non prevede i pacs. Ribadiamo inoltre la nostra contrarieta' alla ricerca sulle staminali che distrugga gli embrioni, mentre pensiamo che bisognerebbe seguire la via delle staminali adulte. Ribadiamo poi il nostro no netto all'eutanasia perche' la vita umana va difesa dal concepimento fino alla sua fine naturale".
"Inoltre siamo d'accordo con il Cardinale quando afferma che la Finanziaria dovra' occuparsi soprattutto dei giovani e delle famiglie. Infatti solo con uno sviluppo equilibrato, che tocchi le fasce meno abbienti, si potra' parlare di ripresa".

'Ci indigna il silenzio del governo italiano, direttamente coinvolto, suo malgrado, a causa delle minacce rivolte contro la citta' di Roma e i luoghi sacri del cristianesimo'. Lo ha dichiarato Marco Taradash, portavoce dei Riformatori Liberali a proposito delle reazioni del mondo islamico alle parole pronunciate dal Papa a Ratisbona.
'Noi siamo favorevoli alle unioni civili omosessuali, all'applicazione della legge sull'aborto attraverso metodi, come la pillola ru486, che minimizzano il danno fisico e psicologico, alla ricerca scientifica sugli embrioni sovranumerari per cercare di sconfiggere alcune fra le piu' gravi malattie, al testamento biologico. Ci opponiamo al relativismo non in nome di una verita' assoluta, ma dei valori universali acquisiti nel corso della civilizzazione umana. Non comprendiamo le accuse che la Chiesa Cattolica rivolge incessantemente al 'soggettivismo', al liberalismo, alla piena espressione della liberta' di coscienza'.

"Il cardinale Ruini ha confermato posizioni note, già ripetutamente espresse, che non aiutano il confronto, pur nel rispetto delle diverse posizioni". Lo ha detto il ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, commentando l'intervento del presidente della Conferenza Episcopale di questo pomeriggio a Roma.
"Alla politica spetta la responsabilità di trovare mediazioni e il dovere di far convivere convinzioni e sensibilità diverse in nome di un bene comune, del rispetto e dell'amore per le persone. Alla politica tocca l'impegno di fare leggi sagge, umane e condivise. Quindi il filo da tirare per le istituzioni e' quello del principio laico e liberale dello Stato per la costruzione del dialogo e della convivenza. Per quanto mi riguarda sulle proposte legislative mi atterro' al programma dell'Unione che, voglio ricordarlo, comprende anche la regolamentazione delle coppie di fatto e del testamento biologico. Su ogni tema ritengo sia indispensabile il confronto parlamentare ed il lavoro di squadra di tutto il governo".
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