Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Salerno. Corte d'Appello annulla matrimonio perche' il coniuge fumava spinelli

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Matrimonio annullato perche' lei non era a conoscenza che il marito facesse uso di sostanze stupefacenti. La sentenza e' della Corte di Appello di Salerno che, con una decisione di cui non risulterebbero precedenti specifici, si e' uniformata all'annullamento del Tribunale ecclesiastico.
Protagonisti della vicenda due giovani originari di Campagna, nel Salernitano i quali, dopo il matrimonio celebrato nel 1993, si erano separati per la scoperta, fatta dalla donna, che il marito usava sostanze stupefacenti.
Dopo l'annullamento disposto dal Tribunale ecclesiastico, i due hanno quindi chiesto che venisse dichiarata efficace, da parte della Repubblica Italiana, la sentenza di nullita' del matrimonio concordatario. Da qui la decisione della Corte di Appello di Salerno, che ha accolto la richiesta rendendo efficace, nello Stato italiano, la sentenza ecclesiastica.
La donna, 'ragazza di provincia cresciuta in una famiglia all'antica -si legge nella sentenza del Presidente relatore Angelo Rossi- voleva che il marito fosse un uomo integro sotto ogni aspetto'.
Nonostante l'errore sulle qualita' personali del coniuge non sia incluso dall'Ordinamento statale come causa di nullita' del matrimonio, la Corte ha pero' confermato che la nullita' del Tribunale eccelsiastico non e' 'in contrasto con l'ordine pubblico'. La Corte d' Appello ha quindi accolto la richiesta dei due giovani, dichiarando esecutiva nella Repubblica italiana la sentenza di annullamento pronunciata dal Tribunale ecclesiastico interdiocesano salernitano.

"La Corte di Appello di Salerno ha emesso una sentenza storica e coraggiosa che crea un precedente importantissimo. Essa ratifica e fortifica il senso stesso del legame coniugale pur garantendo la specificita' laica del Tribunale italiano". Con queste parole Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell'Associazione matrimonialisti italiani, esprime soddisfazione.
"Si tratta di un momento importante di apertura dello Stato italiano rispetto ai principi della Chiesa largamente condivisi anche nel mondo laico e in quello anticlericale".
"Papa Ratzinger aveva giustamente censurato la disinvoltura di qualche Tribunale ecclesiastico nell'annullare i vincoli religiosi del matrimonio. Ma ha anche fatto richiamo alla serieta' del vincolo matrimoniale, che non puo' essere minata da atteggiamenti come la tossicodipendenza nascosta in malafede, che vanno a incidere sulla solidita' di un'unione".
"Resta pero' fermo il monito del Pontefice ai vari Tribunali ecclesiastici a non annullare facilmente i matrimoni religiosi. Sia per non mettersi in contrasto con le norme del diritto canonico, sia per non diventare istituzione doppione del giudice ordinario".
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