Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Saman: il consumo di cocaina e' cresciuto del 200% in cinque anni

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E' cresciuto del 200% l'uso della cocaina in Italia negli ultimi cinque anni, mentre le risorse allocate al Fondo per la lotta alla droga del ministero per le Politiche Sociali sono passati da 100 milioni di euro nel 2001 a 15 milioni oggi. Lo ha sottolineato oggi, durante la presentazione di un'indagine sulle droghe e sulla loro percezione in Italia, l'associazione psico-terapeutica Saman. Che ha anche annunciato tre iniziative nella Giornata Mondiale Contro la Droga il 26 giugno: uno sciopero dell'assunzione di tutte le sostanze psicoattive per un giorno, sostenuto da uno spot pubblicitario; la presentazione dell'indagine e un convegno intitolato 'Dall'Eroina al Tavor', un'ora e mezza di programmazione sul canale Tv Bonsai con documentari inediti di Channel 4 della Bbc e interviste a giovani anche minorenni. Achille Saletti, presidente di Saman (10 comunita' in Italia, con 539 presenza nel 2007, oltre mille ambulatoriali) ha denunciato uno 'scollamento' abissale tra 'il gran parlare dei politici, che da 30 anni parlano di emergenza droga, e il fare dei politici'. 'I consumi si sono impennati, mentre gli investimenti sono diminuiti. L'uso di cocaina e' ormai diffusissimo, dopo la cannabis e l'alcool, in tutti gli ambienti sociali. Il numero dei consumatori e' sempre piu' vicino al milione e oggi rappresenta l'emergenza'.   

8 ITALIANI SU 10 LA RITENGONO UN'EMERGENZA NAZIONALE - Otto italiani su 10 considerano la tossicodipendenza un'emergenza nazionale. Un problema percepito in crescita e piu' allarmante di microcriminalita', incidenti stradali, emergenza rifiuti e presenza dei nomadi nella Penisola, benche' giudicato meno grave di mafia e criminalita' organizzata, immigrazione clandestina e morti sul lavoro. E se oltre 7 connazionali su 10 pensano che uscire dal tunnel della droga sia possibile, sul capitolo legalizzazione lo Stivale di spacca. Sono solo alcuni dei dati emersi da un'indagine condotta da Interactive Media Research per conto dell'associazione no-profit Saman, presentata oggi a Milano in vista della Giornata mondiale Onu contro la droga (26 giugno).  La ricerca si e' svolta con mille interviste su un campione di italiani over 18. Dalla fotografia risulta che il fenomeno della droga preoccupa il 79,2% degli abitanti del Belpaese, soprattutto le donne (82,4%) e i cittadini di Sud e Isole (83%), le fasce d'eta' piu' mature e le persone di cultura media. L'85,6% del campione considera i numeri della tossicodipendenza molto in crescita, e se la maggioranza (47,7%) ritiene che il semplice consumo di sostanze sia un criterio sufficiente per definire qualcuno "tossicodipendente", i giovani sono piu' relativisti e pensano sia importante considerare anche la frequenza, la quantita' e il tipo di consumo.  Le droghe piu' temute sono eroina (77,9%) e cocaina (70%), seguite da ecstasy e altre pasticche (48,7%). Ma l'81,4% degli intervistati chiama "tossicomane" anche chi abusa di alcol, e un buon 71,4% allarga la definizione anche a chi esagera con gli psicofarmaci. Il 45% del campione ritiene che questi ultimi vengano assunti per lo stress della vita quotidiana, mentre il 25,3% punta il dito contro le case farmaceutiche che per motivi di business spingono al loro utilizzo, si legge nei dati.    
Il 74,1% degli italiani e' convinto che un tossicodipendente possa risolvere definitivamente il suo problema. Ma le soluzioni ritenute piu' valide sono quelle offerte dal privato specializzato: nel caso in cui un parente avesse bisogno di aiuto contro la schiavitu' della droga, vi si rivolgerebbe il 51,8% del campione. E confrontando Sert e comunita', le seconde risultano piu' conosciute, considerate piu' efficaci e piu' in grado di curare diversi tipi di dipendenza con soluzioni integrate.
E ancora. La maggior parte degli intervistati pensa che l'argomento tossicodipendenza non venga trattato abbastanza dai giornali: per il 36,1% viene affrontato "cosi' cosi'", e per il 30,5% "poco" o "per niente". Infine il 'nodo' legalizzazione. Il 50,3% del campione afferma che "in nessun modo" legalizzare le droghe potrebbe rappresentare una buona soluzione all'emergenza. Ma un altro 22,4% (con percentuali vicine al 30% tra i giovani under 34) concorda con la legalizzazione delle sole droghe leggere tipo hashish e marijuana, e il 9,9% (ma fino a quasi il 12% dei 35-55enni) e' per legalizzarle tutte quante. Non sa rispondere alla domanda il 17,4% degli italiani.

26 GIUGNO SCIOPERO DEL CONSUMO, CAMPAGNA 'PAUSE DRUGS'  - Dire no a ogni tipo di droga almeno per 24 ore, "sia per togliere un giorno di guadagni al narcotraffico sia per invitare giovani e meno giovani a una lucida riflessione sulle proprie dipendenze". E' la proposta lanciata da Saman in occasione della Giornata mondiale contro la droga, indetta dall'Onu per giovedi' 26 giugno. La campagna 'Pause Drugs-Sciopero del consumo per un giorno', presentata oggi a Milano, e' stata realizzata insieme a Bonsai tv alla luce di dati sempre piu' allarmanti: si stima che circa 4 milioni di italiani consumino sostanze psicoattive quali droghe, medicinali o alcol, con conseguenze sanitarie, sociali e familiari.  In vista della Giornata Onu contro le dipendenze, Saman ha promosso anche un'indagine sulla percezione del fenomeno tra gli italiani, anch'essa illustrata questa mattina nel capoluogo lombardo. Il 26 giugno si terra' inoltre il convegno nazionale 'Dall'eroina al Tavor. Vale ancora la pena curare i drogati?', in programma dalle 10 allo Spazio EnergoLab di Milano (via Plinio 38) per fare il punto sulla situazione dell'assistenza ai tossicodipendenti nel nostro Paese. Infine, sempre giovedi' allo Spazio EnergoLab, alle 15.30 e' prevista l'anteprima nazionale del documentario 'Drugs from A to Z'. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico, riferisce una nota di Saman.    
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