Italia. San Patrignano: intervento di Andrea Muccioli
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"Una societa' drogata", che non sa piu' affrontare la vita senza quel "plus di energia, disinibizione, potenza fisica che danno le pillole o le droghe". E' la societa' attuale, secondo Andrea Muccioli, presidente di Rainbow e coordinatore della comunita' di San Patrignano, che ha aperto l'8° Meeting internazionale contro le droghe alla presenza del premier Berlusconi.
Muccioli ha fatto un quadro sconsolante della situazione. In Italia, oltre il 30% dei ragazzi tra i 13 e i 34 anni fa uso di hashish e marijuana; l'eta' del primo approccio con le droghe e' scesa a 12-13 anni; il nostro e' il paese europeo con la piu' alta media (8,2%) di assuntori di eroina, cocaina e anfetamina tra i 15 e i 64 anni; cannabis, ecstasy e cocaina sono sempre piu' diffuse tra i giovanissimi e i sequestri di queste droghe nell'ultimo anno sono aumentati di oltre il 100%. Ma il disagio giovanile che si esprime attraverso le dipendenze patologiche non e' solo droga. Muccioli ha ricordato il fenomeno del doping di massa, con l'assunzione di farmaci per migliorare le prestazioni sportive che riguarda il 6% dei ragazzi in eta' scolare. Poi, i disturbi alimentari come bulimia e anoressia, che colpiscono oltre il 5% delle donne italiane tra i 15 e i 35 anni. "E il 'Ritalin' -ha continuato- uno psicofarmaco per bambini ammesso da poco in Italia, che negli Usa ha contato nel '99 oltre 10 milioni di prescrizioni (contro i 3 milioni del '91). E infine, i fatti di sangue che hanno come protagonisti i minori. "Ci troviamo davanti a una generazione di giovani andata a male? Marcia? Tarata in partenza? Non e' cosi'", ha affermato Muccioli, sottolineando che questi problemi sono legati alla "nostra responsabilita' di adulti", nella famiglia, nella scuola, nell'educazione e nella formazione, da cui bisogna ripartire. Perche' educazione e prevenzione sono legati strettamente. Anche da qui la campagna informativa realizzata per conto della Presidenza del consiglio (O ci sei o ti fai), che ha toccato 400.000 giovani in 90 citta'. E il progetto Enjoi che partira' entro la fine dell'anno con 20 centri che potranno essere frequentati nel tempo libero dai ragazzi e a disposizione dei quali si metteranno adulti (educatori, artisti, volontari).
"Noi comunita' di recupero -ha spiegato Muccioli- abbiamo dimostrato che non ci limitiamo a lamentarci di una societa' che non ci piace, ma che abbiamo il dovere di migliorare. Credo sia questo il segnale che dobbiamo mandare e il ruolo che siamo pronti a svolgere. Dobbiamo stimolare le istituzioni ma anche continuare a svolgere i nostri compiti".