Domenica 7 giugno 2026
Menu

Italia. San Patrignano: intervento di Silvio Berlusconi

Notizia ·

Per approfondimenti:

sul meeting internazionale Rainbow di San Patrignano


Sul problema della droga "i Governi precedenti hanno varato politiche sociali fallimentari". Lo ha detto Silvio Berlusconi, intervenendo per la prima volta a Rainbow, manifestazione internazionale contro le droghe organizzata dalla comunita' di San Patrignano. Tra le responsabilita' dei governi precedenti, il presidente del Consiglio ha sottolineato "la suddivisione, scientificamente errata e culturalmente deleteria, tra droghe pericolose e non pericolose, buone e cattive, leggere e pesanti, nella pretesa che i consumatori fossero in grado di scegliere e autogestirsi". Al contrario "anche una societa' profondamente liberale come quella che ho in mente, deve porsi il problema del bene comune: le droghe, tutte le droghe, rappresentano un grande pericolo per il futuro delle giovani generazioni. Per noi non esistono distinzioni tra le varie droghe. E' un pericolo che va contrastato prima di tutto con un messaggio chiaro, non ideologico, concreto: liberta' e droga sono agli antipodi".
E riferendosi alla "eredita' pesante" con cui il Governo ha dovuto fare i conti, Berlusconi ha parlato di un "malinteso concetto di tolleranza" che ha dato alla droga e al suo consumo "mille differenti giustificazioni, come se quest'uso fosse un diritto civile o una necessita' per alcune persone affette da una malattia cronica ed irrisolvibile". E per una simile concezione "l'unico approccio possibile diventava la riduzione del danno, cioe' l'illusione di insegnare a persone devastate nell'animo e nel corpo a non farsi troppo male. Il Governo che presiedo, al contrario, ha a cuore sopra ogni cosa la persona e il pieno sviluppo della sua personalita', nell'autonomia, nella responsabilita', nella liberta', anche dalla droga".
Berlusconi ha sottolineato come questo Governo invece abbia realizzato "una completa inversione di rotta rispetto al passato". A una concezione minimalista e rinunciataria che considera gli stupefacenti un male con cui siamo condannati a vivere, "il Governo ha sostituito la convinzione che l'uso di droghe puo' essere combattuto con successo se lo si comprende per cio' che e' realmente".

Collaborazione tra pubblico e privato
Per risolvere il problema della droga, e in generale del disagio sociale dei giovani "occorre costruire le premesse per una reale collaborazione tra pubblico e privato". Tra l'altro il recente decreto ministeriale ("rivisto dopo dieci anni") sui servizi pubblici per le tossicodipendenze, "garantisce la reale pari dignita' tra strutture dello Stato e volontariato sociale, permettendo ai cittadini che lo desiderano di scegliere liberamente e senza limitazioni il programma di recupero, pubblico o privato, che considerano piu' adatto tra quelli autorizzati e accreditati".
Il presidente del Consiglio, definendo la droga "la fuga dalla realta' in cui tantissimi ragazzi possono cadere", ha ricordato la strategia del Governo per affrontare il problema, "basata su tre direttrici parallele e sinergiche: un grande impegno educativo e di prevenzione dell'uso di sostanze, mirato soprattutto ai piu' giovani e al mondo della scuola, ma anche ai genitori e al mondo dello sport; il recupero delle persone dipendenti attraverso programmi di riabilitazione drug-free, con l'obiettivo della totale emancipazione e del reinserimento sociale e lavorativo della persona; il contrasto deciso dello spaccio e del traffico, senza ambiguita', anche attraverso interventi orientati a migliorare le leggi in vigore".
Berlusconi ha definito un momento importante la creazione, del Dipartimento Nazionale per le politiche antidroga: "Abbiamo scelto bene affidandolo ad un uomo, il Prefetto Soggiu, da sempre in prima linea sul versante della lotta agli stupefacenti. Questo ufficio di cui il nostro Paese al pari di molte altre nazioni avanzate si e' finalmente dotato, ci consente di operare con la dovuta celerita', coordinando funzioni e attribuzioni disperse nel passato tra tanti ministeri, di raccogliere ed elaborare i dati sulla diffusione del fenomeno e di stendere un piano nazionale antidroga, della durata di tre anni, rispettando cosi' gli impegni presi in sede Ue".
"La nostra societa' esprime straordinarie esperienze di sostegno e aiuto realizzate da privati che svolgono una funzione pubblica. Lo Stato ha il compito di controllare e verificare la correttezza del loro operato, ma anche il dovere di metterle nelle condizioni di operare al meglio. Per noi, sussidiarieta' e' accettare che molto spesso il privato sociale operi meglio e con costi minori dell'istituzione pubblica".
Berlusconi ha detto di ritenere che sia "non solo piu' solidale, ma anche piu' utile per la societa' investire risorse in programmi educativi e rigorosi ed efficaci piuttosto che dilapidarle in una aleatoria e inconsistente riduzione del danno". Risorse che comprendono anche i fondi necessari al potenziamento e alla ristrutturazione delle strutture del volontariato, per l' incremento della ricettivita' e il miglioramento della qualita' dei servizi. "Io credo che proprio in questo risieda una delle grandi differenze con i Governi del passato".

L'elogio di San Patrignano
"Una straordinaria attivita'" che ha restituito la vita ai figli di tante famiglie. Una "straordinaria attivita'", quella del fondatore Vincenzo, segnata da un calvario durato anni quando fu messo "sotto processi che hanno poi portato a complete assoluzioni". Berlusconi ha quindi tributato un riconoscimento anche al figlio Andrea perche' grazie a lui San Patrignano "resta quella fondamentale palestra di vita che Vincenzo ideo' e costrui' dandosi in modo quasi sovrumano". A Vincenzo Muccioli e ai continuatori della sua opera va il riconoscimento "del Governo, degli italiani, di tutte le famiglie che hanno visto restituire qui la vita ai propri figli".

L'obiettivo primario del Governo
"L'obiettivo primario che il mio Governo si e' posto e' che sempre meno giovani cadano nella trappola della droga". "Gli errori del passato hanno reso il problema della diffusione degli stupefacenti sempre piu' grave. In Italia il consumo di eroina, cocaina e anfetamine riguarda una media dell'8,2% delle persone di eta' compresa tra i 15 e 64 anni, con piu' di ottomila casi di morte in Europa. Nel 2002 la cannabis e' stata la droga piu' diffusa in Europa con una percentuale di assuntori, fra i 15 e i 34 anni, che varia dal 5 al 15%. Il Presidente del Consiglio ha ricordato pure come gli esperti denuncino da tempo l'uso combinato e contemporaneo di piu' sostanze, dall' ecstasy all'alcool, dalla cocaina agli psicofarmaci, dall'eroina alla cannabis, soprattutto fra i giovanissimi. L'eta' del primo approccio infatti scende continuamente. La droga e' ormai un problema che riguarda la prima adolescenza: "Ragazzi di 12, 13, 14 anni, che si avvicinano a questi veleni considerando assolutamente normale il loro uso e possibile convivere con essi in modo privo di rischi". Proprio per rivolgersi ai piu' giovani dallo scorso agosto e' partita la campagna di prevenzione all'insegna dello slogan 'o ci sei o ti fai. Io voglio esserci'.
"Il Governo e' consapevole del vuoto che si e' aperto tra i ragazzi e le agenzie educative, dalla famiglia alla scuola, e lo considera la causa principale da cui originano il disagio, l'emarginazione e la dipendenza da droghe. Una frattura che intendiamo sanare con interventi e progetti innovativi, attualmente allo studio e in fase di realizzazione da parte dei ministeri competenti e in grado di offrire agli adolescenti i riferimenti educativi necessari a farli crescere liberi da ogni droga. Non intendiamo lasciare soli i giovani di fronte alle difficolta', ma offrire loro concrete opportunita' di crescita e di maturazione. Il nostro Governo pone una particolare attenzione a che la droga, tutte le droghe, siano totalmente al di fuori del mondo della scuola. Questo e' l' impegno concreto del governo perche' sia un diritto per ogni padre e madre essere certi che la scuola frequentata dal proprio figlio e' un luogo sicuro dalla droga e credo sia un nostro preciso dovere far si' che cio' avvenga in tutto il Paese". Berlusconi ha ricordato poi il lavoro del governo contro la microcriminalita' collegata alla droga e il lavoro in atto per apportare "modifiche migliorative" alla legge in vigore sul confine del consumo personale e spaccio. "Ma intendiamo fare di piu'. Sono convinto che uno dei problemi piu' gravi che riguardano qualsiasi discussione sulla droga, sia la troppa ideologia e la troppa strumentalita' politica. Il Governo, come negli altri settori della sua attivita', non intende praticare ne' l'una ne' l'altra. Vogliamo raggiungere e offrire ai cittadini risultati concreti. Il nostro impegno, lo ribadisco, e' quello concretissimo di far si' che nel nostro Paese circolino meno droghe e che meno ragazzi sentano il bisogno di usarle".
Il Presidente del Consiglio si e' poi detto lieto di avere illustrato la posizione del Governo a questo convegno e in questa sede. "San Patrignano resta la formidabile palestra di vita che Vincenzo Muccioli creo' dedicandovisi in modo quasi sovraumano, e a lui e ai suoi continuatori va la gratitudine del Governo e di tutte le famiglie che qui hanno visto ricostruire la loro vita".

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →